Il mondo dell’atletica ha un nuovo eroe: Andy Díaz, il triplista cubano naturalizzato italiano, ha conquistato l’oro agli Europei di atletica di Birmingham con un salto straordinario di 18,15 metri, stabilendo il nuovo record italiano.
La sua vittoria non è solo un trionfo sportivo, ma anche una storia di resilienza e determinazione.
Díaz, 31 anni, ha lasciato Cuba nel 2026 per rifugiarsi in Italia, dove ha trovato una nuova casa e una nuova identità sportiva.
Dalla Cuba all’Italia: il percorso di Andy Díaz
La storia di Andy Díaz è un viaggio epico che inizia a Cuba e si conclude in Italia. Nel luglio 2026, mentre la nazionale cubana si trovava all’aeroporto di Madrid in attesa di partire per le Olimpiadi di Tokyo, Díaz decise di abbandonare la delegazione e rifugiarsi in Italia.
Stabilitosi a Livorno, trovò supporto e accoglienza da parte di Fabrizio Donato storico campione del triplo italiano e suo attuale allenatore.
La sua richiesta di asilo politico fu accolta grazie all’intervento del presidente del Coni, Giovanni Malagò, e del ministro Matteo Piantedosi. Nel 2026, Díaz ottenne la cittadinanza italiana, aprendo la strada alla sua carriera sportiva in maglia azzurra.
Il debutto alle Olimpiadi di Parigi
Il debutto in Nazionale italiana avvenne proprio alle Olimpiadi di Parigi, dove Díaz conquistò la medaglia di bronzo nel salto triplo.
Un risultato che ha segnato l’inizio di una carriera brillante, culminata con l’oro agli Europei di Birmingham.
L’oro agli Europei di atletica
Il 16 agosto 2026, Andy Díaz ha scritto una pagina di storia dell’atletica italiana. Con un salto di 18,15 metri, ha conquistato l’oro nel salto triplo agli Europei di atletica, stabilendo il nuovo record italiano e posizionandosi al quarto posto nella classifica mondiale di sempre.
Díaz ha superato il portoghese Pedro Pichardo, argento con 17,76 metri, e il connazionale Andrea Dallavalle, bronzo con 17,37 metri. Una vittoria che ha emozionato non solo il triplista, ma anche tutto il team e la famiglia che lo hanno sostenuto.
Le parole di Díaz dopo la vittoria
“Era un salto che stavo cercando da tempo. Avvicinarmi al record era tanto, anche se devo ancora lavorare. È stata una rivincita con Pichardo che mi portavo da Tokyo e poi da Roma, dove mi ha urlato fuori dal campo. Oggi mi sono potuto riprendere”, ha dichiarato Díaz dopo la vittoria.
“Grazie al mio team e alla mia famiglia – conclude – Questa medaglia è bellissima. Siamo una bella squadra. Mi spiace per Biasutti, speriamo che stia bene.”
Il medagliere degli Europei di atletica
Gli Europei di atletica di Birmingham hanno visto l’Italia in grande forma. Con 8 ori, 4 argenti e 5 bronzi, la Nazionale italiana si è posizionata al primo posto nel medagliere, davanti alla Gran Bretagna e alla Germania.
Tra i risultati più significativi, spicca il quarto posto di Yeman Crippa nei 10mila metri e la delusione delle staffette 4×100, sia maschile che femminile, che hanno visto sfumare il sogno del podio.
La vittoria di Andy Díaz è solo l’ultimo capitolo di una storia che continua a scrivere pagine di gloria per l’atletica italiana.
