La Berlinale 2026 presenta una straordinaria selezione di film di genere che indagano profondamente la paura e la tensione.
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La 76ª edizione della Berlinale, il celebre festival di Berlino, si svolgerà dal 12 al 22 febbraio 2026, presentando una selezione di 22 film in competizione per l’ambito Orso d’Oro. Anche quest’anno, il festival offre un’ampia gamma di opere cinematografiche, sebbene i film di genere, come horror e thriller, possano richiedere un’analisi più approfondita per essere individuati nella selezione ufficiale.
Berlino ha sempre avuto un occhio di riguardo per il genere, ospitando opere che esplorano l’oscurità dell’animo umano. Di seguito, si presentano alcune delle pellicole di maggiore rilievo che saranno proiettate.
Diretto da Hanna Bergholm, Nightborn è una co-produzione che coinvolge Finlandia, Lituania, Francia e Regno Unito. La trama segue una giovane coppia alle prese con la nascita del loro primo figlio, esplorando le ansie e le paure legate alla genitorialità in un contesto oscuro e inquietante. Il film si colloca nel filone dell’horror psicologico, offrendo uno sguardo profondo sulle paure e le trasformazioni che accompagnano la vita familiare.
Ulrike Ottinger dirige The Blood Countess, interpretato dalla celebre Isabelle Huppert. Questo film rielabora la leggenda di Erzsébet Báthory, una nobildonna storicamente legata alla figura del vampiro. Con un’estetica che oscilla tra il gotico e il satirico, la pellicola utilizza l’archetipo del vampiro per esplorare temi complessi come il potere e il desiderio. È inserita nella sezione Berlinale Special Gala, non competitiva ma di grande rilevanza.
In Saccharine, diretto da Natalie Erika James, l’orrore si radica nei meccanismi della psiche e del corpo. La protagonista, Hana, è una studentessa di medicina che, dominata da un’ossessiva ricerca di controllo, intraprende una dieta estrema che include ceneri umane. Questa scelta scatena una presenza inquietante, trasformando il film in una riflessione sull’identità e l’autodistruzione. Il titolo è stato inserito nella sezione Berlinale Special Midnight, dedicata ai film più oscuri e provocatori.
Diretto da Edwin, Monster Pabrik Rambut, noto anche come Sleep No More, è un’opera internazionale che proviene da una collaborazione tra Indonesia, Singapore, Giappone, Germania e Francia. La storia presenta una società che spinge gli individui a rinunciare al sonno per massimizzare la produttività, creando un terreno fertile per entità oscure. Questa trama inquietante esplora il concetto di corpi privi di riposo, portando alla luce l’orrore insito nella mancanza di sonno.
Presentato nella sezione Generation 14plus, il cortometraggio diretto da Roddy Dextre racconta la vita di Chito, un undicenne che assiste alle violenze della vita nella periferia di Lima. Sebbene non sia un horror in senso stretto, la pellicola utilizza un’atmosfera di tensione sociale per indagare la perdita dell’innocenza e il trauma che segna l’identità di un giovane.
Un altro titolo in Generation 14plus, No Salgas di Victoria Linares Villegas, si snoda tra thriller e tensione emotiva. La protagonista, Liz, nasconde la propria identità dopo la morte della compagna, e un viaggio con amici riporta alla luce segreti e desideri repressi, dando vita a una spirale di paranoia e violenza. Questo film rappresenta il conflitto tra relazioni interpersonali e la paura dell’ignoto.
Il festival di Berlino continua a mostrare come il cinema possa affrontare tematiche complesse e disturbanti. Quest’anno, le opere proposte promettono di sfidare il pubblico con storie avvincenti e inquietanti. Dalla riflessione sull’identità all’esplorazione della psiche umana, ogni film in concorso offre una prospettiva unica su ciò che significa affrontare le paure più profonde. L’inizio della manifestazione è atteso con grande interesse per scoprire quali opere emergeranno e come verranno accolte dal pubblico e dalla critica.