Berlinale 76: elenco completo dei premi con Yellow Letters vincitore dell’Orso d’Oro

La 76ª Berlinale, con la cerimonia del 21/02/2026, premia Yellow Letters di İlker Çatak con l'Orso d'Oro e assegna riconoscimenti a Sandra Hüller, Emin Alper, e numerosi documentari e corti

La 76ª edizione della Berlinale si è chiusa con la consueta doppia giornata di premiazioni: prima le giurie indipendenti e poi la cerimonia ufficiale che ha visto salire sul palco i riconoscimenti principali. Tenutasi nella cornice del Berlinale Palast il 21/02/, la serata finale ha consegnato i premi più ambiti, tra cui l’Orso d’Oro per il miglior film e una serie di onorificenze tecniche e interpretative, confermando la rassegna come vetrina internazionale per il cinema d’autore.

La giuria internazionale presieduta da Wim Wenders ha scelto di premiare opere provenienti da diversi paesi e linguaggi cinematografici. In un’edizione segnata da dibattiti pubblici e prese di posizione politiche, la volontà della giuria è parsa orientata a valorizzare film capaci di unire forza narrativa e coerenza stilistica. Tra i protagonisti della serata spiccano la Turchia con due riconoscimenti importanti e performance attoriali che hanno colpito la critica.

Il bilancio dei premi principali

Al centro della serata la vittoria di Yellow Letters di İlker Çatak, insignito dell’Orso d’Oro come miglior film, seguita dallo Orso d’Argento – Gran Premio della Giuria attribuito a Salvation (Kurtuluş) di Emin Alper. La decisione della giuria ha enfatizzato il valore delle opere che, pur lontane da qualunque favoritismo pre-evento, si sono imposte per l’unità visiva e la forza emotiva. Questi riconoscimenti ribadiscono l’importanza della Berlinale come piattaforma capace di lanciare registi verso un palcoscenico europeo e internazionale.

Premi attoriali e tecnici

La serata ha conferito l’Orso d’Argento per la migliore interpretazione protagonista a Sandra Hüller per la sua prova in Rose di Markus Schleinzer, un dramma d’ambientazione storica che ha messo in luce una performance intensa e stratificata. Per le interpretazioni non protagoniste la giuria ha scelto di premiare congiuntamente Anna Calder-Marshall e Tom Courtenay per il loro contributo in Queen at Sea di Lance Hammer. Sul fronte tecnico, Grant Gee ha ottenuto l’Orso d’Argento per la miglior regia con Everybody Digs Bill Evans, mentre la miglior sceneggiatura è andata a Geneviève Dulude-de Celles per Nina Roza.

Sezioni collaterali: Perspectives, documentari e cortometraggi

Nella sezione Perspectives, dedicata alle opere prime, il premio Best First Feature è stato assegnato a Chronicles From the Siege di Abdallah Alkhatib, con una menzione speciale per Forêt Ivre (Forest High) di Manon Coubia. Questo premio, dotato di un sostegno economico, serve a dare visibilità ai giovani autori e alle nuove voci del cinema internazionale.

Per il segmento documentario la giuria ha conferito il Berlinale Documentary Award a If Pigeons Turned to Gold di Pepa Lubojack, mentre due menzioni speciali sono state assegnate a TUTU di Sam Pollard e a Was an Empfindsamkeit bleibt (Sometimes, I Imagine Them All at a Party) di Daniela Magnani Hüller. Questi riconoscimenti sottolineano come il festival metta in rilievo anche il potere del documentario di raccontare storie complesse e attuali.

I cortometraggi e la sezione Generation

Nel Concorso Cortometraggi l’Orso d’Oro è andato a Yawman ma walad (Someday a Child) di Marie-Rose Osta, mentre l’Orso d’Argento – Premio della Giuria è stato attribuito a A Woman’s Place Is Everywhere di Fanny Texier. Il CUPRA Filmmaker Award per Berlinale Shorts è stato vinto da Di san xian (Kleptomania) di Jingkai Q. Nella sezione Generation, dedicata al pubblico giovane e giovanissimo, Feito Pipa (Gugu’s World) di Allan Deberton ha conquistato il Crystal Bear come miglior film nella categoria Kplus e ha ricevuto ulteriore riconoscimento nella giuria internazionale.

Reazioni e significato dell’evento

Come emerso nei commenti della direzione artistica e dei membri della giuria, questa edizione è stata caratterizzata da un clima talvolta teso, con ampi dibattiti che hanno accompagnato conferenze stampa e proiezioni. Nonostante ciò, l’assegnazione dei premi ha cercato di riportare l’attenzione sulle opere in gara, privilegiando criteri legati alla qualità artistica e alla capacità di tenere insieme forma e contenuto. La vittoria di Yellow Letters e i riconoscimenti distribuiti tra registi, attori e documentaristi testimoniano la vocazione della Berlinale a sostenere il cinema d’autore in tutte le sue declinazioni.

Nel complesso, l’elenco dei vincitori consegna una mappa variegata dei linguaggi contemporanei, confermando la Berlinale come appuntamento essenziale per chi segue le nuove traiettorie del cinema internazionale. I premi assegnati il 21/02/rappresentano un punto di osservazione utile per valutare tendenze, nuove sensibilità e autori emergenti che continueranno a influenzare la scena cinematografica nei prossimi anni.

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Giulia Romano

Ha speso budget pubblicitari che farebbero girare la testa a molti imprenditori, imparando cosa funziona e cosa brucia soldi. Ogni euro mal speso in ads l'ha pagato con notti insonni e riunioni difficili. Ora condivide quello che ha imparato senza i giri di parole del marketing tradizionale. Se una strategia non porta risultati misurabili, non la consiglia.