Nel 2016 Paul Schrader ha chiuso la competizione principale del Festival di Cannes con Cane mangia cane un film che si discosta radicalmente dalle sue produzioni più precedenti. L’opera, tratta dall’omonimo romanzo di Edward Bunker è stata distribuita in Italia il 13 luglio 2017 da Minerva Pictures e ora è disponibile su Prime Video e su altri servizi di streaming.
Una chiusura di Cannes che rompe gli schemi
Schrader, noto per aver scritto Taxi Driver ha scelto di non accontentarsi del consenso critico, ma di realizzare esattamente il film che desiderava: una storia di violenza che genera violenza priva di ogni tentativo di redenzione. Il regista ha trasposto la narrazione degli anni Settanta di Bunker in un contesto sospeso, in cui il presente criminale sembra appartenere a qualunque epoca. La decisione di impostare la trama nella California contemporanea ma senza specificare un anno preciso ha permesso di creare un tempo sospeso che rende la vicenda universale.
Il ruolo del festival e la distribuzione
La proiezione a Cannes, seguita da una distribuzione limitata in Italia, ha contribuito a consolidare il film come un cult del genere pulp. La sua durata di 93 minuti lo rende una corsa frenetica verso l’abisso, un’esperienza che Schrader ha voluto esistere più che piacere. Dopo la première, la pellicola è stata resa disponibile su Amazon Prime VideoApple TV StoreRakuten TVCHILI e Timvision sia in acquisto che in noleggio, ma al momento non esistono opzioni gratuite.
Tre ex detenuti, tre anime spezzate
Il cast principale è guidato da Nicolas Cage nella parte di Troy, descritto come “una delle sue performance più controllate e intense”. Troy è il cervello del trio, un uomo che desidera una vita pulita ma non riesce a liberarsi dell’odio verso un sistema che lo ha tradito. Accanto a lui, Christopher Matthew Cook interpreta Diesel, un ex milionario della criminalità che ha perso interesse per la vita borghese e cerca ancora il brivido della violenza. Il terzo volto è Willem Dafoe nei panni di Mad Dog, un assassino imprevedibile che incarna il caos assoluto, una «mina vagante» pronta a esplodere in ogni momento.
La dinamica dei personaggi
Schrader costruisce la tensione usando la logica della legge californiana che obbliga i tre protagonisti a reintegrarsi nella società. La loro incapacità di farlo li spinge verso un «ultimo colpo» che potrebbe segnare la fine della loro esistenza criminale. La narrazione non offre alcuna via di scampo: la violenza è presentata come unico linguaggio possibile, una risposta inevitabile alla mancanza di redenzione.
Stile visivo, fotografia e ricezione
La fotografia di Dynan alterna palette di colori saturi a sequenze in bianco e nero, richiamando atmosfere quasi lynchiane. Le scene in bianco e nero suggeriscono un aldilà violento dove anche dopo la morte continua a imperare la stessa brutalità che ha definito i personaggi. Questo approccio visivo, unito a una sceneggiatura di Matthew Wilder rielaborata da Schrader, rende il film esteticamente impeccabile ma narrativamente anarchico.
Posizionamento nelle classifiche streaming
Nel monitoraggio effettuato il 15 ottobre 2026 alle 13:25:02 su più di 101 piattaforme, Cane mangia cane occupa la posizione 1939 nella classifica quotidiana di JustWatch, con un piccolo salto di sette posti rispetto al giorno precedente. In Italia risulta più popolare di Old Man & the Gun ma meno di La viaccia. La sua disponibilità attuale è limitata a piattaforme a pagamento, senza opzioni gratuite.
Il risultato è un pulp che, pur riconoscendo i riferimenti al genere, li smonta per offrire una visione nichilista e spietata della violenza. Se siete alla ricerca di un’esperienza cinematografica che vi lasci senza compromessi, Cane mangia cane è il film che non vi chiederà il permesso di entrare nella sua anarchia violenta.
