Dal 17 al 21 novembre la città di Asti ospita la sedicesima edizione dell’Asti International film festival. L’evento, dedicato alla memoria dell’amico Gianluigi Porro, si svolge in cinque giornate intense, con circa cento proiezioni distribuite tra cortometraggi, lungometraggi, documentari e animazione.
L’organizzazione è affidata a Sciarada Produzioni in collaborazione con il Circolo Cinematografico Vertigo, con il sostegno della Regione Piemonte e il patrocinio di Comune e Provincia di Asti.
Programma, date d’apertura e ponte con il Torino Film Festival
Il calendario è stato anticipato rispetto alle precedenti edizioni per creare un vero ponte culturale con il Torino Film Festival. Il 10 novembre, nella storica Sala Pastrone, verranno presentate le prime anteprime della sezione “La Prima Cosa Bella”: “L’ultima sfida” di Antonio Silvestre alle 17:30 e “Good Vibes” di Janet De Nardis alle 21:15.
Il 18 novembre, il regista e attore Giulio Base, direttore del Torino Film Festival, incontrerà il pubblico per presentare “Il Vangelo di Giuda”, consolidando la collaborazione tra i due rami cinematografici piemontesi.
Ospiti di rilievo e appuntamenti speciali
Tra gli ospiti di spicco troviamo il regista Fausto Brizzi e l’attore Erois Galbiati, che il 19 novembre celebreranno i vent’anni di “Notte prima degli esami”, icona del cinema italiano. Il 20 novembre è previsto l’intervento di Fabrizio Gifuni, attore e regista, nonché la performance del compositore astigiano Matteo Curallo, autore della colonna sonora del film “Michelangelo Infinito” di Emanuele Imbucci.
Inoltre, il cantautore Andrea Cerrato riceverà il premio “Giulio Ariosto” e Umberto Ferrari presenterà il suo saggio “Jerry Lewis. Come smontare la macchina cinema in 50 film”. Oltre a queste figure, la rassegna accoglierà registi e interpreti provenienti da Australia, Medio Oriente, Germania, Francia e Stati Uniti, testimonianza della portata internazionale dell’evento.
Concorso: sei sezioni, selezioni e partnership
Il cuore della manifestazione è costituito da sei sezioni competitive. Asti DOC e Asti DOC INT sono dedicate ai documentari italiani e internazionali; Asti SHORT e Asti SHORT INT accolgono i cortometraggi; La Prima Cosa Bella e La Prima Cosa Bella International raccolgono le prime opere lungometraggio. Dalle oltre 400 proposte ricevute, la giuria ha scelto un centinaio di titoli, fra cui opere di registi già noti al festival come Paolo Sassanelli, Jacopo Cullin e l’astigiano Alessio Mattia. La selezione garantisce una programmazione variegata, che spazia dal documentario alla fiction, passando per l’animazione, e offre al pubblico la possibilità di confrontarsi con diverse sensibilità narrative.
Gemellaggi e rete culturale
Riccardo Costa, direttore del festival, ha sottolineato l’importanza dei gemellaggi con realtà come La Corte dei Corti di Acqui Terme, il BeGReen Festival di Crispiano, il Terre da Film di Canelli, il Lamezia Independent Film Fest, il Reggio Film Fest e, per la prima volta, il Pigeon International Film Festival di Isafjordur in Islanda. Queste collaborazioni ampliano la rete di festival e facilitano lo scambio di professionisti e progetti a livello transnazionale.
Logistica, location e impegni formativi
L’edizione 2026 utilizza più sedi: oltre alla Sala Pastrone, le proiezioni si svolgeranno al Diavolo Rosso (in collaborazione con Heartist), al CPia e alla Casa del Popolo. Tre mattinate dedicate alle scuole, organizzate con l’assessorato all’Istruzione di Loretta Bologna, affronteranno temi quali la tutela ambientale, le migrazioni, l’integrazione e i diritti civili. Il 20 novembre, il Museo MagMax presenterà la giornata tematica «Marmo: roccia dal volto umano», con la proiezione mattutina di «Il peccato. Il furore di Michelangelo» per gli alunni e, nel pomeriggio, “Michelangelo – Infinito” accompagnato da un tavolo rotonda con il compositore Matteo Curallo.
Un elemento innovativo è la giuria composta da studenti del Liceo Artistico Benedetto Alfieri, guidata dal docente e regista Giuseppe Varlotta, che valuterà le opere della sezione Asti SHORT. Questa scelta mira a rafforzare il legame tra formazione e pratica cinematografica, offrendo ai giovani un ruolo attivo nella selezione dei premi.
Conclusioni e prospettive future
L’Asti International Film Festival 2026 si conferma come un vero crocevia tra cinema d’autore, talenti emergenti e iniziative educative. Concentra l’attenzione su cinema indipendente, crea opportunità di networking e celebra la memoria di Gianluigi Porro, mentre la molteplicità di location e la presenza di ospiti internazionali ne fanno un appuntamento imperdibile per gli appassionati e per gli operatori del settore.
