Undici giorni dopo la scomparsa delle sorelle Sarah e Alisya dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, le indagini sembrano aver trovato un primo indizio concreto. Un fermaglio rosso con fiorellini bianchi, probabilmente appartenente a Sarah, è stato rinvenuto su un sentiero vicino alla struttura che ospitava le due ragazze.
Questo ritrovamento ha spinto le forze dell’ordine a concentrare le ricerche nella zona montuosa circostante, in particolare verso la riserva naturale La Camosciara, nel Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.
Il ritrovamento del fermaglio e lo spostamento delle ricerche
Il fermaglio è stato segnalato da Alessia Natali, referente della sezione territoriale per l’Abruzzo di Penelopel’associazione che supporta le famiglie di persone scomparse. Questo oggetto personale potrebbe essere il primo indizio tangibile del passaggio delle due sorelle, di 12 e 16 anni.
Le operazioni di ricerca sono state intensificate con l’impiego di un elicottero dei vigili del fuocoche sta sorvolando a bassa quota l’area, e di un drone per monitorare i movimenti sul terreno.
I carabinieri hanno nuovamente perlustrato la zona intorno alla casa famiglia, collocando delle transenne per bloccare l’accesso alla struttura. Le squadre dei vigili del fuoco e dei carabinieri si sono spostate verso la montagna, concentrando le loro attenzioni sulla riserva naturale La Camosciara.
Le operazioni di ricerca coinvolgono anche il soccorso alpino e speleologico, con unità cinofile e volontari della protezione civile.
Analisi dei telefoni e indagini in corso
Le indagini si stanno concentrando anche sui telefoni cellulari che le ragazze avrebbero con sé. Due dei tre dispositivi risultano intestati a un uomo di origine kosovara e al compagno della madre delle ragazze. Questi telefoni sono inattivi da 96 ore, con l’ultimo segnale captato nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo il 10 giugno. Gli inquirenti stanno verificando il terzo numero di telefono per individuare eventuali agganci alle celle e restringere il perimetro delle ricerche.
La procura di Sulmona sta procedendo per sottrazione di minori e abbandono di minoria seguito delle denunce presentate dai genitori. Le indagini si stanno concentrando sul possibile coinvolgimento di persone conosciute dalle ragazze o appartenenti alla loro sfera relazionale e familiare. Gli investigatori stanno esaminando anche i biglietti trovati nella camera delle ragazze, descritti come codicie le immagini di diverse automobili riprese dalle telecamere comunali ai due ingressi di Civitella Alfedena.
La celiachia di Sarah e altre piste investigative
Un altro elemento che gli investigatori stanno considerando è la celiachia di Sarah. Gli inquirenti hanno effettuato sopralluoghi in negozi per verificare se le minori, o altre persone nei giorni precedenti, avessero acquistato prodotti senza glutine. Questa pista potrebbe rivelare informazioni cruciali sul loro possibile percorso o nascondiglio.
Le indagini si stanno allargando anche a possibili reti di protezioneforse non italiane, legate a persone di cui le due minori si fidavano, che potrebbero avere offerto copertura e alloggi. Gli investigatori stanno esaminando tutte le piste, dall’allontanamento volontario a un possibile rapimento, fino a scenari più gravi che al momento non vengono esclusi.
La storia delle sorelle e la loro scomparsa
Sarah e Alisya, originarie di Minturno, sono sparite nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno dalla comunità Ofh Hope di Civitella Alfedena. Alle 2 di notte, Alisya aveva chiesto un farmaco per il mal di pancia, per poi scomparire insieme alla sorella portando via abiti, scarpe, trucchi e uno zainetto. Le ragazze avrebbero dovuto tornare a vivere con il padre, Stefano Di Giacinto, ex militare dell’Esercito, che aveva riacquistato la responsabilità genitoriale avviando un percorso di riavvicinamento alle figlie. Tuttavia, questo provvedimento avrebbe dovuto concretizzarsi nell’arco di due anni.
Le minori sarebbero venute a conoscenza del provvedimento proprio nei giorni precedenti alla scomparsa, un elemento che gli investigatori stanno ricostruendo attentamente. La scomparsa delle due sorelle ha scatenato una vasta operazione di ricerca che coinvolge numerose forze dell’ordine e volontari, con l’obiettivo di ritrovare le ragazze e fare chiarezza su quanto accaduto.