Odissea è stato concepito come un progetto epico che unisce ambizione tecnica e grande cast. Il regista Christopher Nolan ha perseguito l’obiettivo di girare l’intero film con cineprese IMAX una scelta che ha richiesto lo sviluppo di apparecchiature nuove e soluzioni per l’insonorizzazione.
La produzione, realizzata con un budget di 250 milioni di dollari è stata girata principalmente in Italia (tra cui FavignanaLipariVulcano e Panarea) e ha visto sul set nomi come Matt DamonRobert PattinsonTom HollandAnne Hathaway e Zendaya.
Il ricorso a effetti pratici al posto della sola computer grafica è un tratto distintivo della produzione: per esempio, la figura di Polifemo è stata realizzata con un pupazzo animatronico di sei metri. Le riprese su imbarcazioni e in luoghi remoti hanno portato il cast e la troupe a confrontarsi con condizioni che Matt Damon ha sintetizzato così: “Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese“.
La sfida tecnica: cineprese IMAX silenziate e il “blimp”
Il cuore della trasformazione tecnica è stata la collaborazione tra Nolan, la produttrice Emma Thomas e IMAX per risolvere un problema noto: le tradizionali macchine IMAX producevano troppo rumore per le scene dialogate. La soluzione ha richiesto di progettare nuove camere e un sistema di isolamento acustico, il cosiddetto “blimp” che racchiude la macchina da presa per attenuarne il suono. Come ha spiegato la produzione, sono stati sviluppati strumenti specifici per ridurre il disturbo acustico e permettere così l’uso continuativo del formato IMAX durante le riprese.
Dimensioni e impatto sul set
Le attrezzature nate da questo lavoro erano di proporzioni inconsuete, tanto da richiedere adattamenti logistici sul set. Robert Pattinson ha sintetizzato l’impressione con una battuta: “Sembrava di girare una scena accanto a un SUV“; ha anche osservato che, nonostante le dimensioni, “con una cinepresa così enorme penseresti che tutto si muova lentamente“, ma la realtà era diversa e il ritmo del lavoro risultava sorprendentemente rapido. Per consentire agli attori di interagire in primo piano, il grande apparato è stato integrato con specchi e componenti ingegnose che lo hanno reso operativo anche in scene intime e dialogiche.
Location, cast e scelte produttive
Le riprese si sono concentrate in Italia su isole come FavignanaLipariVulcano e Panarea ma la produzione ha toccato anche altri paesi. L’adattamento del poema omerico ha richiesto set complessi e l’impiego di effetti pratici per rappresentare creature mitologiche, evitando in larga parte il ricorso alla CGI. Il protagonista Matt Damon interpreta Odisseo e ha raccontato le difficoltà e l’affiatamento creatosi tra gli attori durante le riprese in mare, elemento che ha reso il set simile a un laboratorio all’aperto più che a un normalissimo set cinematografico.
La produzione è stata curata dallo stesso Nolan insieme a Emma Thomas. Il regista ha sempre considerato il poema come una fonte primordiale di immagini e temi, e ha dichiarato che questa storia “è una storia che avevo in testa da sempre“, un’affermazione che sottolinea il legame personale e creativo con il progetto. L’impiego delle nuove cineprese IMAX e delle soluzioni acustiche potrebbe determinare un cambiamento nell’uso del formato nel cinema di grande scala, se altri registi decideranno di adottare gli stessi strumenti.
Polemiche e attesa per l’uscita
L’adattamento ha suscitato dibattito per alcune scelte di casting e stilistiche, ma la portata tecnica dell’opera e il suo impegno sugli effetti pratici sono elementi che hanno attirato l’attenzione internazionale. La distribuzione in Italia è prevista per il 16 luglio data attorno alla quale si concentrano attese e recensioni. Il film, considerato da molti il più costoso di Nolan, rientra nella tradizione del regista di affrontare progetti ambiziosi, speculari a opere come quelle realizzate nel passato.
In termini pratici, il lavoro compiuto con IMAX ha trasformato una limitazione tecnica in un’opportunità di innovazione: il risultato sullo schermo promette un’esperienza visiva intensa e la tecnologia sviluppata potrebbe restare come eredità per future produzioni che vorranno sfruttare il formato IMAX senza compromessi sonori.