Steven Spielberg, maestro del cinema di intrattenimento e riflessione, torna a esplorare il tema degli extraterrestri con Disclosure Dayun film che promette di rivoluzionare il genere. Con una sceneggiatura di David Koeppil film si presenta come un viaggio vertiginoso tra azione e mistero, lasciando lo spettatore con più domande che risposte.
Il film, uscito il 10 giugno 2026segue le vicende di Daniel Kellnerinterpretato da Josh O’Connorun uomo che scopre un segreto planetario capace di cambiare per sempre la conoscenza del mondo. Con l’aiuto di una magnifica Emily BluntDaniel si trova a combattere contro forze oscure che vogliono mantenere il segreto.
Un viaggio tra azione e mistero
Disclosure Day inizia con un incipit frenetico, mostrando la soggettiva di un lottatore di wrestling che viene malmenato durante un incontro.
Questo piano subalterno, in cui qualcosa ci sovrasta, è solo un assaggio di ciò che ci aspetta. Daniel Kellner, interpretato da Josh O’Connor, è un uomo che sta per rivelare un segreto che cambierà il mondo. La prima parte del film è un vortice di azione e incertezza, dove non sappiamo chi sono i veri antagonisti e cosa sta realmente accadendo.
Il film si ispira alla tradizione degli omini verdi, richiamando alla mente il cult The X-Filesma Spielberg riesce a riscrivere il genere con un approccio innovativo.
La sceneggiatura di Koepp si apre gradualmente, seminando dubbi e lasciando intravedere solo alla fine il quadro complessivo. La regia di Spielberg, che vanta oltre cinquant’anni di esperienza, è magistrale nella gestione del film d’azione, ricordando opere come Sugarland Express e Minority Report.
L’etica della rivelazione
Un punto cruciale del film è il dilemma etico che sta alla base di Disclosure Day: l’uomo ha bisogno dell’Ignoto. Se tutto ci viene rivelato, possiamo guardare il cielo con altri occhi, ma sotto i piedi manca la terra. Spielberg fornisce una soluzione umanista, ma il problema resta aperto. La domanda che il film pone è: abbiamo il diritto di sapere la Verità o dobbiamo rispettare il Mistero?
Il film si svolge in un presente molto vicino al nostro, sull’orlo di crisi internazionali e una possibile terza guerra mondiale. Questo approccio rende il racconto più credibile e coinvolgente, avvicinandolo allo spettatore. Spielberg non si adagia sui suoi successi passati, ma continua a innovare, restando asciutto e preferendo i suoni dell’ambiente al commento musicale nei momenti più concitati.
Empatia e tecnologia
Un altro tema centrale di Disclosure Day è l’empatia. Margaret Fairchild, interpretata da Emily Blunt, è una meteorologa di Kansas City che comincia a parlare lingue che non conosce. Questo potere, che le permette di entrare in empatia con chi le si trova di fronte, è il cuore pulsante del film. L’empatia era già un tema centrale in opere come E.T. l’extra-terrestre e A.I. – Intelligenza artificialee Spielberg lo riprende qui con un approccio innovativo.
Il film si gioca anche sul potere della verità. Daniel e Margaret lottano contro un nemico che adombra i grandi poteri senza un volto ben definito, che si tratti di enti governativi o di spregiudicate multinazionali. Il diritto alla verità è l’obiettivo ultimo dei protagonisti, un valore irrinunciabile per una società autenticamente libera e consapevole.
Disclosure Day non vuole portarci lassù, verso il cielo, ma ci tiene qui, a occhi spalancati. La verità, ci dice Spielberg, è davanti a noi. Il film si conclude con un momento di rivelazione che lascia lo spettatore a bocca aperta, preparato con cura dal regista per ricompensare l’attenzione del pubblico.