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Falcon: il film che racconta l’eroe della rinascita della Fiat

Scopri come Falcon ricostruisce l’epica impresa di Marchionne con Favino e Garrel.

Il prossimo progetto cinematografico di Marco Bellocchio prende il nome di Falcon e promette di diventare uno dei più intriganti biopic recenti. La pellicola si concentra sulla figura di Sergio Marchionne il manager italo-canadese che, a partire dal 2004, ha trascinato la Fiat fuori dal baratro della crisi.

La produzione, avviata nei mesi scorsi, ha scelto come scenario principale la metropoli canadese di Toronto, dove si svolgono le prime riprese con un cast internazionale.

Falcon prende forma: le riprese a Toronto

Le riprese sono iniziate all’inizio di questo anno nella zona industriale di Portland ma la maggior parte delle scene è stata girata a Toronto dove il clima freddo e le architetture moderne si adattano perfettamente all’atmosfera di un thriller finanziario.

Il set ha ricostruito gli uffici di Fiat a Torino, le sale riunioni di Chrysler a Detroit e persino l’hangar dove l’omonimo jet di Marchionne sorvolava l’Atlantico. La scelta del Canada è stata dettata anche da agevoli incentivazioni fiscali, che consentono una produzione di alto livello con costi contenuti.

Il cast stellare: Favino, Garrel e le altre protagoniste

Al centro della narrazione troviamo Pierfrancesco Favino che interpreta Sergio Marchionne con la consueta intensità che lo ha contraddistinto in altri biopic.

Accanto a lui, il francese Louis Garrel interpreta John Elkann il giovane erede della famiglia Agnelli chiamato a condurre la Fiat verso una nuova era. Al loro fianco si aggiungono Benedetta CimattiBarbara Ronchi e una cameo di Valeria Bruni Tedeschi che conferiscono al progetto una spolverata di eleganza francese-italiana.

Louis Garrel nei panni di John Elkann

Garrel, già noto al pubblico italiano per le collaborazioni con Valeria Bruni Tedeschi, affronta per la prima volta un ruolo storico nel cinema italiano. Il suo personaggio, John Elkann è ritratto non solo come erede legittimo ma anche come giovane leader costretto a imparare l’arte del comando sotto la guida spietata di Marchionne. L’attore francese ha dichiarato che la sfida più grande è “captare la tensione tra la tradizione familiare e le esigenze di una gestione globale”.

La storia di Sergio Marchionne raccontata a schermo

Falcon ricostruisce i momenti chiave della carriera di Marchionne, a partire dall’arrivo nella Fiat nel 2004, quando l’azienda era sul filo del rasoio a causa di una gestione fallimentare e della crisi economica globale. Il regista descrive il manager come “spietato e visionario”, capace di sciogliere il top management tradizionale, introdurre sistemi di performance rigidamente misurati e, soprattutto, di insegnare al giovane Elkann l’arte della leadership.

Il thriller finanziario e il prezzo umano

Oi mitico «filo rosso» del film è la conquista del mercato americano: nel 2009, Marchionne assume quasi gratuitamente il controllo di Chrysler allora a un passo dal fallimento. L’operazione, approvata dal Tesoro degli Stati Uniti, permette la fusione tra Fiat e Chrysler, creando il settimo produttore automobilistico al mondo e moltiplicando per più di dieci volte il valore della casa madre. Tuttavia Bellocchio non si limita a celebrare il successo economico; la pellicola mette in luce la solitudine del manager, il sacrificio personale e le tensioni familiari generate dalla sua visione risoluta.

Team creativo e produzione

Il progetto è frutto della collaborazione di una squadra affiatata. La sceneggiatura è stata redatta da Marco Bellocchio assieme a Ludovica RampoldiAndrea di Stefano e Stefano Rulli con il contributo di Oliviero Del Papa. La produzione è guidata da Simone Gattoni per Kavac Film e da Mattia Mor per Emotion Network e RAI Cinema in co-produzione con Stla Europe. Il direttore della fotografia, Matteo Cocco ha lavorato a stretto contatto con lo scenografo Andrea Castorina e la costumista Daria Calvelli creando un’estetica che mescola l’eleganza degli uffici corporate con la cruda realtà dei cantieri automobilistici.

Con una programmazione che prevede ulteriori riprese in Italia e negli Stati Uniti, il film punta a una distribuzione internazionale, sfruttando l’esperienza di Bellocchio nel festival circuit e la notorietà di Favino e Garrel nei mercati europei. Falcon aspira a diventare non solo un racconto di strategia aziendale, ma anche una riflessione sul ruolo del leader nell’era della globalizzazione.

Scritto da Chiara Lombardi

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