Il Far East film festival di Udine si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema asiatico. Fino al 27 aprile la quindicesima edizione del festival porta in città e online un ricco programma di 57 film provenienti da Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud e Sud-Est asiatico.
Questa edizione si distingue per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, offrendo al pubblico un’ampia panoramica sulle tendenze e gli autori più rappresentativi del cinema orientale. Tra i titoli in programma, spiccano opere di grande successo affiancate da produzioni più intime e riflessive spesso difficili da trovare nei circuiti tradizionali.
La novità dello streaming: il cinema asiatico a portata di clic
Una delle novità più significative di questa edizione è la collaborazione con che permette di vedere alcuni film del festival in streaming su MYMOVIESLIVE!.
Questa iniziativa mira a allargare il pubblico oltre i confini di Udine, mantenendo però l’esperienza autentica della visione in sala.
Le proiezioni online seguono un calendario preciso, con orari fissi e senza la possibilità di mettere in pausa o tornare indietro. Prima della visione, gli utenti possono accedere al Red Carpet virtuale uno spazio di incontro per commentare l’attesa e scambiare impressioni. Al termine, vengono indirizzati verso un forum dedicato al film appena visto.
Il programma dello streaming prevede titoli come Confessions e No Blood No Tears il 22 aprileThe Berlin File e Masquerade il 23 aprile e così via fino al 27 aprile con In Another Country.
Ospiti e premi: un riconoscimento a Kim Dong-ho
Tra gli appuntamenti di rilievo della quindicesima edizione del Far East Film Festival, spicca il riconoscimento al regista sudcoreano Kim Dong-ho a cui sarà consegnato il Gelso d’oro alla carriera. La presidente del festival, Sabrina Baracetti ha sottolineato come Kim sia un motivo di ispirazione costante per il festival e per il mondo del cinema.
Il cinema giapponese è rappresentato da titoli come See You Tomorrow, Everyone di Nakamura Yoshihiro e Maruyama, the Middle Schooler di Kudo Kankuro, che alternano leggerezza e riflessione sociale. Da Hong Kong arriva invece Herman Yau con Ip Man – The Final Fight mentre dalla Cina continentale Lu Chuan presenta The Last Supper.
King Hu e la memoria del cinema asiatico
Oltre alle proiezioni, il festival dedica spazio alla riflessione critica e alla memoria del cinema asiatico. Quest’anno, viene presentata per la prima volta in italiano e inglese una raccolta degli scritti di King Hu regista cinese autore del culto A Touch of Zen.
Questa iniziativa amplia l’offerta del festival, trasformandolo in un luogo di studio e approfondimento culturale. L’obiettivo è offrire strumenti per capire autori, estetiche e radici del cinema asiatico rendendo Udine una piattaforma dove pubblico, critici e addetti ai lavori possono confrontarsi sulle dinamiche di un settore in continua evoluzione.
In sala e online, il Far East Film Festival si conferma un punto di riferimento imprescindibile per chi vuole scoprire e approfondire i fermenti del cinema asiatico contemporaneo.
