La serie polacca Felicità sceglie la Puglia per alcune scene chiave: Oriana Celentano interpreta Giulia in un racconto italo‑polacco di 26 episodi tra commedia romantica e dramma
La produzione televisiva Felicità porta in scena un ponte narrativo tra Italia e Polonia, scegliendo le vie caratteristiche di Polignano a Mare e i trulli di Alberobello come sfondo per molte sequenze. Il progetto, diretto da Makary Janowski e tratto dai romanzi di Katarzyna Kalicińska e Radosław Figura, è pensato come una serie in 26 episodi che mescola toniche da commedia romantica e momenti di dramma intimo, con l’intento dichiarato di tessere un dialogo culturale tra le due nazioni.
Le riprese hanno avuto una prima fase a Varsavia e si sono successivamente spostate in Puglia, dove il set ha investito vicoli, scorci marini e paesaggi rurali per rendere visivamente la contaminazione delle storie. La messa in onda è prevista in prima visione su TVP1 a partire da settembre 2026, con una distribuzione successiva anche per il pubblico italiano. Dietro la produzione figurano Telewizja Polska con Jolanta Filipowicz (Agencja Kreacji Filmu i Serialu) e Golden Media Polska, rappresentata da Grzegorz Piekarski, a sottolineare la dimensione internazionale del progetto.
Polignano a Mare con i suoi anfratti e le balconate è stata scelta per l’energia scenografica che conferisce alle scene intime e alle sequenze più esterne. L’uso di luoghi reali aiuta a costruire un contesto autentico dove le relazioni tra i personaggi possono respirare, grazie alla luce del mare e ai vicoli che suggeriscono incontri e separazioni. Allo stesso tempo, la presenza delle architetture tipiche enfatizza il contrasto tra radicamento locale e movimenti transnazionali della trama.
Nel borgo marinaro il set ha sfruttato i panorami a picco sul mare e le stradine storiche per scene di passaggi emozionali e dialoghi che richiedono una scenografia naturale. Il valore simbolico di Polignano a Mare diventa parte integrante della storia: non è solo sfondo, ma elemento che modula l’atmosfera e le scelte dei protagonisti. Il vento, il rumore delle onde e le luci serali sono state risorse sfruttate dal team di produzione per restituire un senso di verità scenica.
Alberobello e i suoi trulli sono stati invece impiegati per offrire un immagine quasi fiabesca, ideale per sequenze che richiedono una forte identità visiva. La scelta di questi luoghi tradizionali permette di integrare nella narrazione elementi di patrimonio culturale, trasformando il paesaggio in protagonista secondario. L’accostamento tra architetture popolari e una scrittura moderna sottolinea il tema di incontro tra radici e cambiamento.
Al centro del racconto c’è il personaggio di Giulia, affidato alla pugliese Oriana Celentano, che porta nella serie la propria esperienza teatrale e cinematografica. Celentano, già nota per ruoli in film come “Tutto l’amore che c’è” e per collaborazioni con registi italiani, ha dichiarato di aver sentito una particolare responsabilità nell’interpretare un personaggio che rappresenta la sua terra: ha lavorato sulle proprie radici per rendere credibile la dicotomia tra forza e dolcezza che il personaggio richiede.
Accanto a Oriana Celentano il cast italiano comprende attori come Alessandro Parrello, Francesco Petit, Alessandro Bressanello ed Eugenio Ricciardi. Dal versante polacco arrivano interpreti di rilievo europeo tra cui Dawid Ogrodnik, affiancato da Laura Breszka e Klementyna Karnkowska. L’eterogeneità del cast riflette l’obiettivo della serie di costruire relazioni trasnazionali credibili, con scambi linguistici e culturali che arricchiscono la drammaturgia.
Il progetto è prodotto da Telewizja Polska insieme a Jolanta Filipowicz (Agencja Kreacji Filmu i Serialu) e realizzato da Grzegorz Piekarski per Golden Media Polska, con la regia di Makary Janowski. Con una struttura in 26 episodi, la serie mira a esplorare archi narrativi che alternano leggerezza e tensione emotiva, favorendo un pubblico ampio. La programmazione su TVP1 a settembre 2026 rappresenta la finestra di lancio principale, con successiva pianificazione per l’arrivo sul mercato televisivo italiano.
Nel complesso, Felicità si presenta come un prodotto televisivo che punta sulla contaminazione estetica e narrativa tra due tradizioni culturali, valorizzando luoghi reali e volti noti per costruire una storia che parla di incontri, radici e trasformazioni. Il risultato atteso è una fiction che unisce l’intimità delle storie personali alle suggestioni di paesaggi iconici.