Ferrania Film Festival 2026: tre giorni di cinema e fotografia analogica in Val Bormida

Un evento unico dedicato alla pellicola che unisce cinema, fotografia e cultura industriale. Scopri come la Val Bormida rinasce attraverso la magia dell'analogico.

La Val Bormida si prepara a diventare il centro della cultura analogica con la prima edizione del Ferrania film festival in programma dall’11 al 13 settembre 2026. Questo evento, organizzato dall’associazione Ferrania Film APS ETS con la direzione artistica di Lidia Giusto storica dell’arte e fotografa, promette di essere un viaggio indimenticabile nel mondo della pellicola.

Il festival non è solo un omaggio al cinema e alla fotografia analogica, ma un progetto culturale che nasce dalla profonda conoscenza del territorio e dalla sua storia industriale. Con mostre, proiezioni, talk, workshop e visite guidate, il Ferrania Film Festival vuole riunire una comunità di appassionati e professionisti dell’analogico, creando un ponte tra passato e presente.

Un omaggio alla memoria della pellicola

La prima giornata del festival, venerdì 11 settembre, è dedicata alla memoria della pellicola e alla storia industriale della Val Bormida.

Presso Palazzo Rosso a Cengio storica sede del dopolavoro S.I.P.E., si aprirà la mostra fotografica collettiva dedicata alla fotografia analogica contemporanea. La mostra sarà visitabile per tutte e tre le giornate del festival.

Nel pomeriggio, Palazzo Rosso ospiterà la tavola rotonda Archivi, memoria e fotografia un incontro dedicato alla valorizzazione degli archivi fotografici. In contemporanea, a Millesimo i partecipanti potranno visitare l’ex stabilimento LACIM parte della filiera produttiva legata a Ferrania, specializzata nel recupero e nel riciclo delle pellicole cinematografiche.

La serata si concluderà presso il Castello di Millesimo con un incontro con il regista Paolo Lipari che dialogherà con il giornalista Gerardo Bonomo su temi legati alla storia del cinema, all’archeologia industriale e alla memoria del lavoro. La serata proseguirà con la proiezione di due documentari: Due dollari al chilo prodotto dalla Cineteca di Milano, e Meno 35 di Paolo Lipari.

Scoperta del territorio e pratica fotografica

Sabato 12 settembre sarà dedicato alla pratica della fotografia analogica e alla scoperta del territorio. A Ferrania Borgo il fotografo Massimo Dadone illustrerà la storia e il funzionamento della minutera un’antica macchina fotografica a sviluppo diretto. In parallelo, a Cengio, partiranno i workshop Expanded Live Cinema / Flat Print a cura del collettivo Warshadfilm, dedicati alla realizzazione di un cortometraggio in pellicola 16 mm utilizzando la cinepresa Bolex H16.

Il pranzo sarà ospitato dall’associazione A.B.F. – Attività Borgate Ferraniesi un punto di riferimento per la comunità di Ferrania. Nel pomeriggio, i partecipanti potranno unirsi a un photowalk analogico con Emiliano Cribari e gli ex dipendenti Ferrania, in contemporanea al Secondo raduno di macchine fotografiche analogiche della Val Bormida.

Una comunità in continua evoluzione

Il Ferrania Film Festival non vuole essere solo un evento, ma un progetto a lungo termine che possa avviare processi di rigenerazione del territorio. L’obiettivo è creare uno spazio permanente di incontro che, partendo dalla fotografia e dalla storia della pellicola, possa raccontare il patrimonio materiale e immateriale della Val Bormida.

Il festival vuole riunire una comunità dell’analogico, capace di mettere in relazione fotografi, registi, artisti, ricercatori, archivisti, aziende, collezionisti, studenti, istituzioni e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero. Una comunità che vede nell’analogico un linguaggio vivo, contemporaneo e in continua evoluzione.

Il Ferrania Film Festival è un’iniziativa che guarda al futuro, riconoscendo il patrimonio storico e industriale della Val Bormida come una risorsa attraverso cui produrre conoscenza, generare relazioni e costruire nuove progettualità. Un evento che rende il territorio valbormidese nuovamente centrale per la comunità internazionale dell’analogico.

Scritto da Chiara Lombardi

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