Festival I mille occhi 2026 a Trieste: Mario Bava, Super8 e il Premio Anno Uno a Pascal Bonitzer

Dal 18 al 23 settembre Trieste ospita la XXV edizione di I mille occhi con proiezioni al Teatro Miela e al Cinema Ariston, un focus sul gotico italiano, materiali Super8 di Vukica Đilas, il Concorso internazionale – Cinema sul cinema e il Premio Anno Uno a Pascal Bonitzer; il 27 settembre Rai 3 ospiterà una puntata speciale di Fuori orario.

Dal 18 al 23 settembre Trieste diventa il palcoscenico della XXV edizione di I mille occhi – Festival internazionale del cinema e delle arti con proiezioni e incontri tra il Teatro Miela (da venerdì 18 a domenica 20) e il Cinema Ariston (da lunedì 21 a mercoledì 23).

Il festival conferma la vocazione di offrire percorsi che mettono in relazione film, autori, epoche e pubblici diversi, e proseguirà con una serata speciale il 27 settembre su Rai 3 all’interno di Fuori orario – cose mai viste.

Finestra sul terrore: il cuore rivelatore del gotico italiano curato da Sergio M. Grmek Germani

La sezione Finestra sul terrore curata da Sergio M. Grmek Germani esplora il ricco territorio del fantastico italiano degli anni Sessanta e Settanta, mettendo in dialogo cinema, letteratura e arti visive.

Il programma attraversa autori come Mario BavaRiccardo FredaGiorgio Ferroni e Camillo Mastrocinque con titoli emblematici tra cui I vampiriOperazione pauraEcologia del delitto e Gli orrori del castello di Norimberga. Il percorso include corti, trailer, materiali d’archivio e testimonianze rare che ricostruiscono le contaminazioni con Poe, Lovecraft, Borges e altre fonti letterarie.

Materiali rari e figure iconiche

Tra i materiali presentati figurano riprese di Tullio Mainardi sul set triestino de La statua vivente un dossier fotografico di Mario Bava e un estratto televisivo del 1975 che documenta un trucco in diretta realizzato da Bava insieme a Carlo Rambaldi.

Un ruolo centrale è riservato a Barbara Steele la sua presenza è raccontata attraverso trailer e un filmato di testimonianze realizzato da Sergio M. Grmek Germani con materiali di Barbara Steele e Daria Nicolodi il cui girato integrale sarà presentato in anteprima grazie alla concessione di Ripley’s. Il programma si chiude con una conversazione sulla fortuna del gotico italiano che vedrà tra gli interventi Teo MoraRoberto CurtiSimone Starace e un videointervento di Tim Lucas oltre a proiezioni di materiali sorprendenti e rari.

Pascal Bonitzer e il Premio Anno Uno: tre film in programma

Il festival assegna il Premio Anno Uno 2026 a Pascal Bonitzer che sarà presente a Trieste per riceverlo e per presentare una selezione dei suoi film in dialogo con Carlo S. Hintermann. Critico e sceneggiatore prima ancora che regista, Bonitzer porta al festival tre titoli recenti: Le tableau volé (Il quadro rubato, 2024)Maigret et le mort amoureux (Maigret, l’amore e la morte, 2025) e Victor comme tout le monde (Hugo, 2026). I due ultimi film saranno proposti in anteprima italiana: Maigret – L’amore e la morte anticipa l’uscita italiana prevista a fine settembre, mentre Hugo con Fabrice Luchini e tratto dall’ultima sceneggiatura di Sophie Fillières, affronta il rapporto tra palcoscenico e affetti familiari.

Concorso internazionale – Cinema sul cinema e i corti della cinefilia

Il Concorso internazionale – Cinema sul cinema alla sua terza edizione, riunisce cinque opere che riflettono sul cinema come storia, pratica e passione. Ad aprire la sezione sarà in anteprima assoluta C’era una volta a Viareggio di Davide Rapp che ritorna al 1992 e alla prima italiana di Le Iene al Noir In Festival, ricostruendo quell’episodio attraverso archivi e testimonianze. Completano la selezione documentari e opere di cinefilia come My Armenian Phantoms di Tamara StepanyanMarco Melani. The Man with the Golden Eye di Chiara SeghettoThe Joyless Economy di Marjorie Conrad e À ma manière di Gaël Teicher.

Super8, Kino Basaglia e il cinema come materia

Due filoni distinti completano la programmazione: la sezione EstOvest – Le ragazze con la Super8 ospita il lavoro di Vukica Đilas con Home Movies (1970–199?) montato nel 2015 da Slobodan Šijan e presentato in prima italiana, mentre il programma dedicato a Kino Basaglia interroga il rapporto tra cinema, sofferenza e memoria attraverso materiali rari come La crisi dell’isterica bendata e opere come Il figlio più bello di Giovanni Piperno e Stefano Rulli collegati alle istanze di Franco Basaglia e al documentario Matti da slegare.

La XXV edizione enfatizza inoltre il valore della materia cinematografica: proiezioni da copie ritrovate e negativi originali, tra cui La répétition générale (1980) di Werner Schroeter in copia 16mm e Fumeria d’oppio (1947) di Raffaello Matarazzo in copia 35mm. Tutte le proiezioni e gli incontri del festival sono a ingresso libero con l’obiettivo dichiarato di mantenere viva la pratica della proiezione in pellicola finché la mostra museale dei formati non sarà una realtà.

L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Anno Uno con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di numerose istituzioni cinematografiche e archivi. La rassegna riconferma così la sua vocazione a mettere in dialogo il passato e il presente del cinema, tra archivi, restauri, anteprime e riflessioni critiche.

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