Giffoni Film Festival 2026: Alby – The Last Tree vince il premio per il miglior film ambientale

Un cortometraggio fantasy che unisce magia e messaggi ecologici conquista il premio più ambito del festival dedicato ai giovani.

In un’edizione ricca di emozioni e riflessioni, il Giffoni film festival 2026 ha visto trionfare Alby – The Last Tree un cortometraggio fantasy diretto da Alessandro Parrello. Il film ha conquistato la Fenice CONAI il premio assegnato all’opera che meglio interpreta i valori della tutela dell’ambiente e della sostenibilità.

La cerimonia di premiazione, tenutasi nella suggestiva Sala Truffaut ha visto la consegna della statuetta al regista da parte di Fabio Costarella vicedirettore generale di CONAI il consorzio che promuove il riciclo in Italia. Questo riconoscimento non è solo un premio, ma un invito a riflettere sul nostro rapporto con la natura.

Una fiaba moderna con un messaggio universale

Alby – The Last Tree racconta la storia di Martina e Federico due undicenni che, durante una vacanza, scoprono un antico uliveto dove incontrano Alby un ulivo parlante che custodisce oltre 1.500 anni di memoria.

Alby affida ai due bambini una missione cruciale: proteggere la natura e il futuro degli ulivi, perché se la Terra non è amata veramente, il mondo muore.

Il cortometraggio, presentato nella sezione Elements +6 è un mix di live actionmotion captureanimazione 3Danimatronics ed effetti visivi, che lo rendono un’opera unica nel suo genere. La storia, ispirata alle grandi avventure fantasy degli anni Ottanta e Novanta, parla ai più piccoli attraverso la meraviglia, ma anche agli adulti, ricordando che la natura è una presenza viva che va difesa.

Un cast di eccezione e una produzione innovativa

Oltre al regista, Alby – The Last Tree vede la partecipazione di attori di spicco come Francesco PannofinoNina TorresiElisa Quaranta e Lewis De Pascalis. La produzione ha saputo fondere tecnologie avanzate con un racconto classico, creando un’esperienza visiva e narrativa coinvolgente.

Le parole dei protagonisti

Alessandro Parrello regista e interprete del cortometraggio, ha commentato: Le cose impossibili possono diventare possibili se ci crediamo davvero. Questo premio è un regalo meraviglioso. Parrello ha sottolineato come il film sia un invito a credere nei propri sogni e ad agire concretamente per realizzarli.

Fabio Costarella vicedirettore generale di CONAI ha aggiunto: Alby – The Last Tree restituisce alla natura la capacità di parlare alle persone con il linguaggio universale della fiaba. Racconta ai più giovani un principio fondamentale: ciò che ha valore va custodito. Costarella ha evidenziato come il film ricordi l’importanza del riciclo e dell’uso responsabile delle risorse.

Jacopo Gubitosi direttore generale del Giffoni Film Festival ha affermato: Le grandi storie sono quelle che riescono a emozionare e a lasciare un seme. Alby – The Last Tree parla ai ragazzi con il linguaggio dell’avventura e della fantasia, ma li accompagna verso una riflessione importante sul rapporto con la natura.

Il design della Fenice CONAI

La statuetta della Fenice CONAI rappresenta una fenice a sette code in metallo cromato rosso, con ali spiegate su una base in pietra lavica. Il design, affidato a due studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano richiama il concetto di rinascita e di economia circolare.

Questo premio non è solo un riconoscimento per Alby – The Last Tree ma un segnale forte verso un futuro più sostenibile, dove la fantasia e la realtà si incontrano per creare un mondo migliore.

Scritto da Chiara Lombardi

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