Vanessa Scalera, attrice italiana di 49 anni, ha recentemente stupito il pubblico e la critica con la sua interpretazione di Angela nel film Il fuoco che ti porti dentro diretto da Edoardo De Angelis. Presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, il film è un’adattamento del romanzo di Antonio Franchini, edito da Marsilio, che ha vinto il premio Campiello l’anno scorso.
Scalera, conosciuta per il suo ruolo nella serie televisiva Imma Tataranni ha abbandonato la popolarità televisiva per immergersi in un personaggio complesso e disturbante. Angela, la madre ingestibile e imbarazzante, è un personaggio che ha catturato l’attenzione di tutti, grazie alla sua interpretazione viscerale e memorabile.
Un personaggio che sfida le convenzioni
Angela è una donna che arriva da Napoli a Milano per trascorrere il Natale con il figlio Antonio, interpretato da Lino Musella.
La cena di Natale si trasforma in un campo di battaglia emotivo, dove l’imbarazzo, la rabbia e il disagio dominano la scena. Scalera descrive il personaggio come un merging tra Tina Pica, Anna Magnani e un’ombra di Bette Davis, un personaggio eccessivo e disturbante che occupa lo schermo con una presenza fisica spaventosa.
Il film è recitato interamente in dialetto napoletano, il che lo rende accessibile solo con i sottotitoli anche per il pubblico italiano.
Tuttavia, Scalera sostiene che il napoletano sia una lingua del cinema, capace di trasmettere sentimenti primordiali e universali. Più sei identitario, più sei universale afferma l’attrice.
La trasformazione di Vanessa Scalera
Scalera ha descritto il ruolo di Angela come il ruolo della vita paragonando la sua gioia a quella di Maradona quando segnò il famoso gol con la mano de Dios. Occasioni come questa sono rarissime ha dichiarato l’attrice, sottolineando l’importanza di questo personaggio per la sua carriera.
Il regista Edoardo De Angelis ha spinto Scalera a esplorare territori inesplorati, abolendo la paura dell’emotività e portandola a provare cose che non aveva mai provato prima. Il risultato è un’interpretazione che ha lasciato il segno, non solo sugli spettatori ma anche sull’autore del romanzo, Antonio Franchini.
Un’eco personale
Franchini, importante manager dell’editoria italiana, ha rivelato che vedendo il film ha riconosciuto in Vanessa Scalera dei tratti di sua madre, nonostante nel romanzo avesse cercato di mantenere un distacco emotivo. Vanessa mi ha restituito un’essenza di quella donna che è stata mia madre ha dichiarato l’autore, sottolineando il potere dell’interpretazione di Scalera.
Il contesto del film
Il film è stato presentato in concorso alla Mostra del cinema di Venezia, dove ha ricevuto grande attenzione. Scalera ha descritto l’esperienza come una botta emotiva enorme un regalo inaspettato essere a Venezia per la prima volta. Il film, che uscirà in autunno con O1, è un’opera che esplora le dinamiche familiari più intense e complesse, offrendo uno sguardo crudo e onesto sulla vita.
In un’epoca in cui il cinema è spesso dominato da effetti speciali e IA, Scalera e De Angelis hanno scelto di concentrarsi sulla scrittura e sugli attori, creando un’opera che stimola i sensi e tocca le emozioni più profonde. Il fuoco che ti porti dentro è un film che non lascia indifferenti, un’opera che esplora il legame primordiale tra madre e figlio, un incendio che brucia dentro senza mai consumarsi.
