Nel pomeriggio del 13 giugno 2026 un uomo è stato trovato morto nel suo appartamento al quarto piano di uno stabile in via Nino Oxilianel quartiere NoLo a Milano. A effettuare il rinvenimento sono stati i vigili del fuocoche hanno poi allertato i carabinieri; sul posto sono intervenuti la sezione investigazioni scientifiche e il medico legale per i rilievi.
L’episodio ha immediatamente acceso le indagini sull’origine delle lesioni riscontrate.
La vittima è stata identificata come Roberto Pietro Guerrinointerprete di conferenza che avrebbe compiuto 61 anni il 13 luglio. All’interno dell’abitazione gli inquirenti hanno rilevato tracce di sangue e segni compatibili con colpi alla testa provocati da un oggetto contundente non ancora recuperato; la dinamica è al centro dei primi accertamenti.
Ritrovamento e prime verifiche degli investigatori
Secondo quanto ricostruito, l’allarme sarebbe partito dalla nipote dell’uomo: dopo un tentativo di contatto telefonico senza risposta, la donna ha chiamato il numero d’emergenza e si è recata all’abitazione portando con sé le chiavi.
Alla chiamata di soccorso sono intervenuti i pompieriil cui caposquadra, entrando nell’alloggio, ha constatato la gravità della situazione e ha richiesto l’intervento dei carabinieri. Sul luogo i militari della sezione Scientifica hanno svolto i rilievi, fotografando la scena e raccogliendo campioni utili alle analisi forensi.
Elementi raccolti in fase iniziale
Durante le operazioni sono emerse alcune evidenze: la vittima era riversa in posizione supina e presentava ferite craniche compatibili con percosse.
In casa sono state trovate diverse macchie di sangue che saranno soggette a esami ematici e dattiloscopici per stabilire movimenti e contatti. Al momento non è emerso un corpo contundente identificato come arma del delitto, e gli investigatori stanno analizzando eventuali filmati di videosorveglianza della zona per ricostruire gli ultimi spostamenti.
Profilo della vittima e contesto abitativo
Roberto Pietro Guerrino era un interprete di conferenza con un curriculum che include collaborazioni in ambito istituzionale