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Intervista a Gaia Merlonghi: emozioni, Venezia e il nuovo IMAIE

Gaia Merlonghi svela il viaggio sorprendente che l’ha portata dal provino a Corviale al red carpet di Venezia.

Durante una lunga chiacchierata telefonica, Gaia Merlonghi ha risposto alle nostre domande con una sincerità disarmante. La sua risposta, “Spero di aver risposto bene”, racchiude la consapevolezza di chi sa che non esistono risposte perfette, ma solo emozioni autentiche. Gaia ha infatti descritto il suo approccio come istintivo e naturale un modo di fare che nasce dal profondo della sua sensibilità.

Il debutto in La città dei vivi al Festival di Venezia

Nel film diretto da Edoardo Gabbriellini la giovane attrice interpreta Marta, la fidanzata di Luca Varani (interpretato da Emanuele Maria Di Stefano). La pellicola, che narra la vita di un giovane spezzata da un omicidio brutale, ha avuto la sua prima proiezione al Lido di Venezia, dove Gaia ha percorso il red carpet con la consapevolezza di una promessa giovane.

Il premio Nuovo IMAIE assegnato proprio in quell’occasione, ha sancito il suo ingresso ufficiale nel panorama cinematografico italiano.

Il percorso: dal provino a Corviale al ruolo da protagonista

La storia di Gaia è iniziata con un’annuncio di provino inviato da sua madre. Dopo mesi di rifiuti, una foto della chiamata ha scatenato il cambiamento: “Sono andata dal parrucchiere, ho pensato di avere dieci minuti, ma non mi vedevo ancora attrice”, ricorda.

La svolta è arrivata quando ha incontrato il coach Alejandro Bonn che ha guidato il suo laboratorio a febbraio. Due settimane dopo, il nuovo provino ha portato il sì definitivo, e la giovane ha potuto raccontare la propria verità sul set, senza recitare una maschera.

Il premio Nuovo IMAIE e il significato del riconoscimento

Alla cerimonia al Lido, l’attore Valerio Mastandrea ha accolto Gaia con parole di tranquillità, facendola sentire a suo agio davanti al pubblico. “Siamo arrivati”, ha detto, regalando al debutante la sicurezza di cui aveva bisogno. Il premio IMAIE è rimasto sul tavolo di casa, una “coccola” che rappresenta la prima tangible conquista della sua carriera. Per lei, quel riconoscimento è più di un trofeo: è la prova che il talento, quando viene ascoltato, può superare le paure e le incertezze.

Prospettive future e il ruolo della formazione

Pur non avendo ancora frequentato una scuola di recitazione, Gaia sta valutando corsi con l’aiuto della sua agente Giulia Capogna. Un episodio sul set, in cui il microfonista Alessandro Molaioli le ha detto “c’hai una bestia dentro, ascoltala”, ha rafforzato la convinzione che il vero maestro sia la propria interiorità. Oggi vive con la migliore amica Anita, continua a dedicarsi allo studio della storia dell’arte e spera di trovare nuovi ruoli che le permettano di crescere, senza perdersi nelle pressioni del mercato.

Scritto da Matteo Pellegrino

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