Il nuovo lungometraggio d’animazione Jumbo – La voce di Don approda nelle sale italiane il 15 ottobre 2026, portando con sé l’energia di un prodotto già consapevolmente affermato al primato di incassi in Indonesia. Il film, frutto della casa produttrice Visinema Studios, è stato affidato alla distribuzione nazionale da Amaranta Frame, che ne ha curato la localizzazione e la promozione.
Il successo indonesiano, dove la pellicola ha battuto record di spettatori, suggerisce una capacità rara di attraversare confini culturali, grazie a una narrazione che combina elementi fantastici a tematiche universali. Il pubblico italiano potrà così assistere a una storia che, pur radicata in una realtà locale, parla di amicizia, coraggio e superamento del dolore, elementi che la rendono adatta a tutte le età.
Trama: il percorso di Don e Meri
Il protagonista è Don, un bambino che vive con la nonna dopo la perdita improvvisa dei genitori. Deriso dai compagni, che lo soprannominano “Jumbo”, egli custodisce un libro di fiabe scritto dai genitori scomparsi, unico testimone del loro amore. Deciso a dimostrare il proprio valore, Don si iscrive a un talent show locale, pianificando uno spettacolo ispirato a quel volume. Tuttavia, la sua iniziativa è ostacolata da un furto compiuto da un bullo, e in quel momento l’inaspettata presenza di Meri, una bambina fantasma, fornisce una svolta.
Meri è alla ricerca dei genitori defunti, intrappolati in una dimensione intermedia. I due giovani decidono di collaborare, intrecciando le loro missioni in un viaggio che alterna il mondo dei vivi a quello degli spiriti, dove ogni ostacolo diventa occasione di crescita personale.
La vicenda si sviluppa tra scenari colorati e sequenze d’azione, ma il cuore della narrazione resta ancorato al tema della perdita e alla difficoltà di accettare il lutto. Don, pur essendo a tratti egoista e irritabile, dimostra una vulnerabilità che lo rende estremamente realistico. Meri pur essendo una presenza eterea, possiede un desiderio di giustizia che riecheggia nei valori di inclusione e amicizia. Il loro legame dimostra come la solidarietà possa nascere anche tra esseri provenienti da realtà opposte, offrendo al pubblico un messaggio positivo sul superare il bullismo e trovare il coraggio di rialzarsi.
Produzione, cast e distribuzione italiana
La regia è affidata a Ryan Adriandhy che con questa pellicola debutta nel panorama cinematografico con un lungometraggio d’animazione destinato al grande schermo. Adriandhy, precedentemente responsabile dello sviluppo dell’animazione in Visinema Pictures, ha già ottenuto il premio Piala Citra 2020 per il miglior cortometraggio animato “Prognosis”. Il progetto ha richiesto una produzione in CGI che, pur non raggiungendo il livello di budget hollywoodiano, si distingue per una qualità visiva capace di trasmettere l’atmosfera magica dell’Indonesia rurale.
Nel doppiaggio italiano, il cast riunisce volti noti e giovani talenti: Francesco Raffaeli presta la voce a Don, mentre Martina De Carolis interpreta Meri. Tra gli interpreti di rilievo troviamo Luca Ward nel ruolo del Capovillaggio, Paolo Ruffini come padre di Meri, Angiola Baggi nella parte della nonna di Don e Emanuele Ruzza come padre del protagonista. La distribuzione è curata da Amaranta Frame, che ha già gestito l’adattamento di numerosi titoli internazionali, garantendo una campagna promozionale mirata alle famiglie e alle scuole.
Progetto scolastico “Porta la voce a scuola”
Parallelamente all’uscita in sala, Amaranta Frame e la produzione hanno lanciato l’iniziativa educativa Jumbo – La voce di Don. Porta la voce a scuola. Ideata da Paolo Ruffini l’iniziativa è rivolta a istituti primari e secondari, con l’obiettivo di introdurre gli alunni al processo del doppiaggio e ai valori di empatia e fiducia in sé stessi. Il percorso si articola in quattro moduli didattici, comprensivi di video tutorial, esercizi pratici e discussioni guidate che analizzano le scelte vocali e il significato delle scene chiave.
Grazie a queste attività, gli studenti hanno l’opportunità di esplorare il dietro le quinte di un film d’animazione, comprendere l’importanza della narrazione audio-visiva e, al contempo, riflettere sui temi di bullismoperdita e inclusione proposti dalla pellicola. L’iniziativa punta a trasformare il semplice intrattenimento in uno strumento di crescita personale, facendo di Jumbo – La voce di Don non solo un evento cinematografico, ma anche una piattaforma di apprendimento.
