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L’estranea, candidato italiano agli Oscar, in sala dal 8 ottobre

L’estranea, horror psicologico di Paolo Strippoli, sbarca il 8 ottobre e punta all’Oscar per miglior film straniero.

Il film L’estranea ha suscitato grande clamore fin dal suo debutto alla Mostra del cinema di Venezia, dove è stato scelto come rappresentante italiano nella competizione per il miglior film straniero agli Oscar. Dopo la designazione, la distribuzione è partita ufficialmente giovedì 8 ottobre, con anteprime di mezzanotte in diverse città e una serie di eventi celebrativi nella regione di origine, la Puglia.

Data di uscita e tappe del red carpet

Le proiezioni di anteprima sono state programmate tra il 7 e l’8 ottobre, con la prima di tutte le sale nazionali attiva a mezzanotte. A Bari, il multicinema Galleria ha riservato quattro sale al film, tutte esaurite sin dal primo giorno di prenotazione. Regista Paolo Strippoli e la protagonista Jasmine Trinca hanno partecipato a un tour di presentazione che ha toccato Monopoli, Barletta, Molfetta, Andria, Gioia del Colle, Taranto, Brindisi e Lecce, culminando con un red carpet nella hall del Galleria.

L’attore Adriano Giannini nei panni di Walter, ha inoltre commentato la scelta di accettare il ruolo, evidenziando la difficoltà di interpretare un padre in crisi.

Il ruolo del regista nella promozione

Strippoli ha dichiarato di voler osservare le reazioni del pubblico in più proiezioni, considerandole più significative di qualsiasi campagna Oscar. “Il film è concepito per divertire, ma anche per far pensare”, ha affermato, sottolineando la sua intenzione di puntare alla short list e, se possibile, alla nomination.

Trama e tematiche di un horror diverso

La storia si apre con Anna (Jasmine Trinca) che, sotto una pioggia torrenziale, arriva a Roma per incontrare la figlia Alice (Romana Maggiora Vergano). Il racconto retrocede poi al 1999, a Bari, dove la famiglia benestante di Anna e Walter (Adriano Giannini) vive un’estate di luce e ricchezza. Un tragico incidente costringe Alice a stringere un patto con una strana figura – la misteriosa estranea interpretata da Valeria Bruni Tedeschi – per salvare la propria gamba a rischio di amputazione.

Il patto innesca una serie di eventi a catena che culminano in un finale apocalittico, dove la pioggia ricorre come simbolo di giudizio. L’opera non si basa su jumpscare tipici, ma costruisce una tensione costante che si mescola a temi reali: emarginazione, bullismo, dipendenze, e la paura universale di perdere le persone amate.

Il legame familiare al centro del conflitto

Il film indaga il rapporto madre-figlia, la pressione dei genitori sui sogni dei figli e l’ossessione per il controllo. La figura dell’estranea funge da catalizzatore per le paure silenziose di Anna, rivelando come il desiderio di protezione possa trasformarsi in manipolazione e distruzione.

Regia, sceneggiatura e interpretazioni di alto livello

Paolo Strippoli dimostra una padronanza completa degli strumenti tipici dell’horror e del thriller. Dal paesaggio atmosferico alle scelte di montaggio – che alternano presente e passato tramite oggetti simbolici come fotografie – fino alla colonna sonora originale di Rob il regista crea un ritmo incalzante. Musiche di repertorio, come “Narcotic” dei Liquido, offrono un contrasto energico nei momenti più drammatici.

Lo sguardo visivo richiama omaggi a grandi maestri: un primo piano su un prato verde che nasconde un formicaio ricorda la sequenza d’apertura di Velluto Blu di David Lynch, mentre le luci filtranti nella cappella evocano le atmosfere di Suspiria di Dario Argento. Non si tratta di citazioni forzate, ma di riferimenti organici al racconto.

Interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi

Valeria Bruni Tedeschi incarna l’estranea con un look anni ’40: trench beige, tacchi alti e capelli biondi. La sua presenza, pur limitata a quattro apparizioni, è carica di sfumature: gentilezza che si trasforma in sadismo, uno sguardo che accende la tensione ogni volta che emerge. La frase chiave del suo confronto con Anna – “Cosa vuoi tu?” – funge da motore narrativo, costringendo la protagonista a confrontarsi con le proprie paure.

Prospettive di candidatura agli Oscar

Alla luce di una sceneggiatura solida, regia accattivante e performance d’eccellenza, L’estranea si posiziona come candidato di spicco per la categoria miglior film straniero. La concorrenza internazionale rimane incerta, ma la combinazione di horror psicologico temi sociali e una produzione di alto livello rende il film una delle speranze più concrete per l’Italia nella corsa agli Oscar.

Il suo arrivo nelle sale il 8 ottobre segna l’inizio di una stagione cinematografica che, oltre al semplice intrattenimento, punta a lasciare un segno nella memoria collettiva e, auspicabilmente, nei voti dell’Academy.

Scritto da Chiara Lombardi

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