Il cinema horror sta vivendo un momento di rinascita, con fenomeni come Backrooms e Obsession che hanno dominato le conversazioni di questa pre-estate. In questo contesto, arriva Leviticusun film che promette di rivoluzionare il genere, unendo terrore soprannaturale e storia d’amore queer.
Scritto e diretto dall’australiano Adrian ChiarellaLeviticus ha fatto parlare di sé al Sundance film festivaldove la casa di distribuzione Neon ha acquisito i diritti per una cifra a sette zeri, seconda solo all’acquisto di The Invite da parte di A24.
Un horror che parla di amore e repressione
Leviticus non è un semplice film horror. È una storia d’amore queer che si trasforma in un incubo soprannaturale, esplorando temi di repressione sessuale e terapia di conversione.
La trama segue Naiminterpretato da Joe Birdun giovane che si trasferisce con la madre, Mia Wasikowskain una piccola cittadina intrisa di religiosità opprimente.
Qui, Naim incontra Ryaninterpretato dall’esordiente Stacy Clausene tra i due nasce un’attrazione reciproca. Tuttavia, la comunità nasconde un segreto oscuro: un pastore che sottopone i giovani a un processo di conversione tutt’altro che ortodosso. I due ragazzi iniziano a essere perseguitati da presenze demoniache che assumono le sembianze l’uno dell’altro, trasformando l’oggetto del loro desiderio in un assassino.
Un messaggio potente in un momento critico
Adrian Chiarella, che ha fatto coming out da adolescente e ha sposato suo marito nel 2017, sa che il suo film arriva in un momento culturalmente complesso. “Ho notato in tutto il mondo, ed è parte del motivo per cui ho fatto questo film, questa regressione che abbiamo avuto nei diritti LGBTQ negli ultimi dieci anni circa”ha spiegato il regista.
Il film debutterà il 19 giugno in oltre mille cinema negli Stati Uniti e in Australia, un numero impressionante per un film indipendente e un debutto alla regia. Leviticus porta il peso aggiuntivo di essere esplicitamente queer in un momento in cui i diritti LGBTQ sono sotto attacco in molte parti del mondo.
La reazione del pubblico e della critica
La critica ha accolto Leviticus con entusiasmo, eleggendolo a papabile nuovo Obsession. Il film arriva in un momento in cui l’horror sta dimostrando di poter dire cose che altri generi non riescono a esprimere. Può parlare di traumi, marginalizzazione e paure sociali usando il linguaggio del soprannaturale.
Chiarella ha condiviso un episodio incoraggiante: durante la proiezione di Backroomsil trailer di Leviticus ha zittito un pubblico giovane e rumoroso. “Ero un po’ nervoso. Ho pensato: ‘Qualche ragazzino urlerà qualcosa di davvero omofobo durante il nostro trailer?’ Ma invece erano davvero coinvolti, il che è stato incoraggiante”.
In un’era in cui il pubblico giovane è abituato a commentare e interagire rumorosamente con lo schermo, il fatto che un trailer queer li abbia zittiti non è segno di rifiuto, ma di rispetto. Leviticus promette di essere un film che non solo intrattiene, ma fa riflettere, contribuendo a una conversazione più ampia sui diritti LGBTQ e la rappresentazione nel cinema.