Diretto da André Øvredal, Passenger è un horror in uscita nelle sale il 21 maggio 2026, con una durata di circa 94 minuti. Il film racconta la storia di una giovane coppia che, dopo aver assistito a un grave incidente stradale, riparte convinta di essersi lasciata tutto alle spalle.
Presto però scopre di non essere sola: una presenza demoniaca si è insinuata nella loro vita, trasformando il viaggio in un incubo senza via d’uscita.
Il film riesce a mantenere alta l’attenzione dello spettatore senza però riuscire a lasciare un segno davvero duraturo una volta terminata la visione.
Un horror che punta tutto sulla tensione
Il suo punto di forza principale è la costruzione della tensione: fin dalle prime scene viene instaurata un’atmosfera costante di ansia, sostenuta da un uso abbondante – forse anche eccessivo – dei jump scare.
Il risultato è un’esperienza che tiene incollati allo schermo, anche nei momenti più prevedibili, ma che spesso si affida più allo shock immediato che a una paura realmente costruita.
La regia è veloce e dinamica, non si perde in tempi morti e riesce a mantenere un buon ritmo per tutta la durata del film. Questo è senza dubbio uno degli aspetti più riusciti: Passenger non annoia e sa come mantenere lo spettatore sempre in tensione.
Una trama poco originale e personaggi deboli
Sul piano narrativo, però, emergono i limiti più evidenti. La storia legata a una presenza demoniaca e a una componente di stampo religioso risulta piuttosto prevedibile e poco originale. Per chi preferisce un horror più realistico o psicologico, questa impostazione può risultare poco incisiva e già vista.
Anche i personaggi non aiutano a elevare il racconto: i protagonisti risultano abbastanza piatti, privi di una vera caratterizzazione profonda che permetta allo spettatore di empatizzare davvero con loro o di ricordarli a lungo.
In sintesi, Passenger è un horror efficace nel creare tensione e nel mantenere alto il ritmo, ma penalizzato da una trama poco originale e da una costruzione narrativa piuttosto convenzionale. Un film che intrattiene e spaventa nel breve termine, ma che difficilmente resta addosso.