La Festa della Musica 2026 a Modena porta sul territorio un programma ricco e variegato che si svolge tra piazze, giardini storici, cinema all’aperto e luoghi di culto. Gli eventi di anteprima sono fissati per il 19 e 20 giugnomentre la giornata principale occupa il 21 giugnotrasformando il centro storico in un palcoscenico diffuso dedicato a generi diversi: dal cinema muto sonorizzato dal vivo al repertorio baroccodalle jam session blues-punk ai set elettronici.
Il coordinamento dell’iniziativa è curato dal Centro Musica del Comune, con il coinvolgimento di associazioni e operatori locali e il sostegno della Fondazione di Modena. Il filo tematico di questa edizione nazionale è La Voce dei Luoghiche mette in dialogo patrimonio storico, comunità e paesaggi urbani ospitando oltre 46 esibizioni e circa 247 artisti sul territorio cittadino.
Sonorizzazione di Aurora: il cinema muto incontra la musica dal vivo
Venerdì 19 giugno alle 22, nel contesto del SuperCinema Estivo, il collettivo Soundtracks 2026 propone una sonorizzazione dal vivo del film Aurora (1927) di Friedrich Wilhelm Murnau.
La proiezione prevista è in una versione ridotta di circa 75 minuti e trae forza dal confronto tra l’espressionismo europeo e il linguaggio hollywoodiano delle origini: un tassello fondamentale nella storia del cinema muto.
Sul palco si alterneranno i musicisti del collettivo — Filippo Cassanelli, Lorenza Ceregini, Erika Fumarola, Gabriele Rigo e Matteo Salzano — guidati nella composizione da Karim Qqru. L’evento, realizzato con Arci Modena e il SuperCinema Estivo, è a pagamento (ingresso 5 €) e si inserisce nel progetto Sonda Music Sharing con direzione artistica di Corrado Nuccini e contributo della Regione Emilia-Romagna.
Anteprime del 20 giugno: Blues Punk Night e Likenia ai Giardini Ducali
Sabato 20 giugno le serate di avvicinamento offrono due anime complementari: alle 19 la Wave Music Arena della Polisportiva Morane ospita Blues Punk Nightuna rassegna basata su jam session aperte ai musicisti presenti. Sul palco si esibiranno Route 66, Hobo Pickers e Keep Out, tre proposte che attraversano il blues tradizionale fino all’energia punk rock degli anni Settanta.
In parallelo, a partire dalle 21.30, i Giardini Ducali diventano la cornice di Likeniaun evento che unisce natura e suono e che è curato dagli allievi del corso Inside Live 2026 in collaborazione con Juta all’Orto. La serata è aperta da Lamante, progetto di Giorgia Pietribiasi, che presenterà l’album Non dico addio pubblicato il 7 maggio per Artist First. Lamante, nata a Schio e formatasi in un ambiente contadino, propone un cantautorato grezzo con venature post-punk che le ha valso riconoscimenti come il premio Nuovo Imaie e candidature importanti nelle targhe Tenco e ai Rockol Awards.
In chiusura di Likenia sale in consolle Eva Bloo, produttrice e artista elettronica che ha iniziato a farsi conoscere durante il lockdown del 2026. I suoi set mescolano breakship hop e drum’n’bass e sono pensati per far ballare il pubblico: tra i suoi live più recenti figurano festival come Sziget e Mi Ami, mentre l’ultimo singolo è l’electro-pop Corri Cavalla.
Domenica 21 giugno: chiese, chiostri e cortili per la giornata principale
La domenica è dedicata a una programmazione che valorizza la musica classica, la musica da camera, il repertorio barocco e le formazioni corali e orchestrali locali. Il centro storico e gli spazi culturali ospitano concerti, performance e percorsi sonori che coinvolgono scuole, conservatori e associazioni musicali della provincia.
La magia dello sheng e ensemble orchestrali
Alle 21 nel chiostro del Complesso Santa Chiara è in programma La Magia della Shengcon Li-Chin Li, interprete taiwanese di riferimento per lo shengstrumento a fiato della tradizione cinese. L’evento propone un dialogo tra tradizione orientale e sperimentazione contemporanea, mettendo in luce la versatilità dello strumento sia come solista sia in una prospettiva di contaminazione timbrica.
La giornata ospita inoltre performance di formazioni giovanili, tra cui l’Orchestra Giovanile del Frignano e la NonOrchestra della Scuola di musica Officine Musicali, ensemble che reinterpretano classici sinfonici e arrangiamenti originali con ampi spazi di improvvisazione, dimostrando la vitalità delle pratiche orchestrali locali.
Musica barocca e proposte corali
Il repertorio barocco trova spazio in due appuntamenti serali: alle 21 nel chiostro di San Biagio si esibisce l’ensemble Concentus Parmae con un programma dedicato alla produzione strumentale seicentesca emiliana; nella chiesa di San Bartolomeo prende vita Vertigini Baroccheun percorso sonoro diffuso con visite agli organi e performance del Coro Filarmonico di Modena “Luigi Gazzotti”.
Completano l’offerta concerti da camera nel Giardino dei Musei del Duomo e proposte orchestrali in altri spazi cittadini, contribuendo a una giornata che mette in relazione tradizione, giovani interpreti e sperimentazione sonora.
La manifestazione coinvolge complessivamente 26 luoghi della città e si svolge anche grazie alla collaborazione con enti e realtà associative locali. Per partecipare agli appuntamenti a pagamento è consigliabile verificare modalità di accesso e orari specifici; molte esibizioni sono a ingresso libero e pensate per attraversare la città in ascolto e condivisione.
