Quando inizierà il decimo film di Tarantino: conferme, tempistiche e collaborazioni

Robert Richardson ha dettato la prima timeline concreta per il decimo film di Quentin Tarantino: pre-produzione nell'estate del 2027 e possibile uscita non prima del 2028, mentre il regista sperimenta teatro, spin-off e progetti seriali.

Il mistero intorno al decimo lungometraggio di Quentin Tarantino ha ricevuto nuove coordinate grazie alle dichiarazioni del suo storico direttore della fotografia, Robert Richardson. Dopo anni di attesa e progetti annunciati e poi abbandonati, emerge una finestra temporale precisa: la pre-produzione è prevista per l’estate del 2027 e la pellicola non dovrebbe arrivare nelle sale non prima del 2028. Queste indicazioni contengono anche dettagli sul percorso che precederà il ritorno alla regia e sulle altre iniziative che coinvolgono il nome del regista di Knoxville.

Dichiarazioni a Karlovy Vary 2026 e il piano per il decimo film

Le parole di Richardson sono state pronunciate durante il Karlovy Vary International film festival 2026 dove il direttore della fotografia ha riferito che Tarantino sta lavorando su “qualcosa di completamente nuovo“. Richardson ha aggiunto che “L’intenzione è di lavorare di nuovo con Tarantino” e che la decisione di avviare le riprese dipenderà dall’esito del progetto teatrale che precede la produzione cinematografica. In concreto, la sequenza degli impegni prevede il debutto teatrale a Londra e quindi una pausa per dedicarsi al film: la pre-produzione verrà programmata nell’estate del 2027, con le camere che si accenderanno dopo la chiusura dello spettacolo.

Perché Tarantino prende tempo

Il ritardo e la cautela non sono casuali: Tarantino ha espresso da tempo la volontà di fermarsi dopo dieci lungometraggi, un progetto di carriera che lo porta a rifiutare sceneggiature o produzioni che non appaiono definitive. Questa scelta spiega anche l’abbandono di The Movie Critic nel giudicato troppo vicino per atmosfere e riferimenti al suo precedente lavoro. Richardson ha sottolineato che il regista vuole evitare soluzioni che non rappresentino un vero e proprio finale di percorso, e per questo continua a rimandare fino a quando non troverà la storia giusta.

Progetti paralleli e l’attività internazionale di Tarantino

Mentre il decimo film rimane avvolto nel riserbo, Tarantino rimane attivo su più fronti. A Londra debutterà la sua prima opera teatrale, The Popinjay Cavalier che condizionerà i tempi di lavorazione cinematografica; nel frattempo, sul fronte delle riedizioni e del passato, è riemersa una versione estesa di Kill Bill il cosiddetto “The Whole Bloody Affair” da quattro ore che ha superato i vincoli legali e ottenuto un’accoglienza critica molto positiva, registrando un 100% sulla piattaforma di recensioni e incassando oltre 12 milioni di dollari al botteghino.

Spin-off, registi ospiti e series in sviluppo

Non mancano altre mosse strategiche: Tarantino ha firmato la sceneggiatura di uno spin-off incentrato su Cliff Booth, intitolato The Adventures of Cliff Booth che arriverà nelle sale nel mese di novembre e sarà diretto da David Fincher. Si tratta della prima volta in circa trent’anni che un altro regista prende le redini di un testo scritto da Tarantino, creando un incontro tra il rigore formale di Fincher e la cifra narrativa del regista di Knoxville. Parallelamente, restano vive le indiscrezioni su una possibile miniserie gangster in sei episodi sviluppata con Sylvester Stallone progetto che però non è stato ancora confermato ufficialmente.

Queste iniziative mostrano come Tarantino stia gestendo il proprio lascito attraverso un mix di operazioni sul passato e sperimentazioni creative: il teatro, la cessione della regia a un collega per uno spin-off e l’ipotesi seriale sono tutte mosse coerenti con una strategia che cerca il giusto equilibrio tra rischio e controllo artistico. Richardson ha sintetizzato lo spirito del nuovo corso con dichiarazioni che descrivono il futuro film come “Il prossimo film sarà un Quentin molto fresco” e “Questo prossimo capitolo sarà qualcosa di nuovo“, sottolineando la volontà di accostarsi a un linguaggio non prevedibile rispetto alle ipotesi circolate negli ultimi anni.

Se il calendario annunciato sarà rispettato, l’avvio della produzione nell’estate del 2027 aprirà il conto alla rovescia verso un film che, al netto di possibili slittamenti, potrà essere effettivamente distribuito non prima del 2028. Nel frattempo, il pubblico e l’industria continueranno a osservare le mosse del regista, tra debutti teatrali a Londra riedizioni che capitalizzano il passato e collaborazioni con nomi come David Fincher e potenziali progetti con Sylvester Stallone. Il quadro rimane in evoluzione, ma i punti fermi forniti da Richardson offrono per la prima volta una mappa credibile per l’ultima regia di uno degli autori più influenti degli ultimi decenni.

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Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.