Dal 1 al 4 ottobre 2026 la Fiera di Roma accoglie la 37ª edizione di Romics il più grande festival internazionale dedicato a fumetti, animazione, cinema e videogiochi. Con oltre 400 espositori distribuiti su più di 70.000 mq, l’evento riunisce collezionisti, illustratori, cinefili, gamer e appassionati di cosplay, trasformando la capitale in un vero e proprio hub della cultura pop.
Le quattro giornate, aperte dal mattino fino a sera, prevedono una programmazione continua di panel, incontri, raduni e anteprime. La manifestazione è promossa da Fiera Roma e ISI.URB, con il patrocinio del Ministero della Cultura, Roma Capitale e il Centro per il libro e la lettura. Il sostegno della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Roma garantisce la presenza di un’area istituzionale dedicata a presentazioni e a 34 imprese innovative selezionate tramite call.
Programma e spazi dedicati ai creativi
Il cuore di Romics è la possibilità di entrare in contatto diretto con gli autori. L’Artist Alley ospita illustratori e fumettisti che mostrano i propri lavori, mentre la Self Area è riservata a autoproduzioni, fanzine e progetti sperimentali indipendenti. Chi vuole trasformare la passione in professione può approfittare dell’Area Pro dove editori italiani e stranieri incontrano aspiranti professionisti per valutare collaborazioni.
L’Area Entertainment concentra le novità del cinema e del gaming, con demo interattive, preview esclusive e spazi per tornei.
All’esterno, i raduni cosplay animano i padiglioni: sfilate di costumi, workshop di realizzazione e il tanto atteso Romics Cosplay Award una gara che premia creatività e maestria nella confezione dei costumi.
Ospiti d’onore e Romics d’Oro 2026
Durante l’edizione autunnale vengono assegnati i prestigiosi Romics d’Oro a sei personalità che hanno lasciato un segno nel panorama internazionale della cultura visiva. Takeshi Koike regista e animatore giapponese noto per Redline e la nuova interpretazione di Lupin the Third sarà al centro di una sessione Q&A e di una proiezione speciale. Simone Legno co-fondatore del brand tokidoki presenterà il suo percorso dal design pop-art giapponese al successo globale, realizzando un disegno live.
Il veterano del gioco Sir Ian Livingstone co-fondatore di Games Workshop e figura chiave dietro Warhammer e Tomb Raider parteciperà a un incontro dedicato al futuro del gaming. Paola Barbato autrice storica di Dylan Dog e vincitrice del Premio Scerbanenco, parlerà della sua esperienza nella scrittura di thriller e sceneggiature per la televisione. A completare la graduatoria, Max Bunker ideatore di Alan Ford e Stefano Bessoni regista e illustratore di stop-motion, condivideranno le loro storie di innovazione nei rispettivi campi.
Origini e sviluppo del festival
Il nome Romics nasce dalla fusione di “Roma” e “comics”. La prima edizione, lanciata nel 2001, era una piccola rassegna dedicata al solo fumetto. Nel 2013 il festival si trasferì nella più ampia sede della Fiera di Roma, consentendo l’introduzione di due appuntamenti annuali – primavera e autunno – e l’espansione verso animazione, cinema e videogiochi. Dalla nascita fino al 2026, Romics ha celebrato i suoi primi venticinque anni, consolidandosi tra le più importanti manifestazioni internazionali del settore.
Il modello di Romics punta a valorizzare i creatori indipendenti, le community e le nuove tecnologie, offrendo una piattaforma dove professionisti affermati e talenti emergenti possono interagire. Grazie alla collaborazione con enti pubblici e privati, il festival continua a crescere, mantenendo viva la tradizione di una capitale dei linguaggi dell’immaginario aperta a tutte le generazioni.
