Sepideh Farsi vince il Premio Irritec 2026 al SalinaDocFest

La regista iraniana Sepideh Farsi ha ricevuto il Premio Irritec 2026 al SalinaDocFest per il suo documentario Put Your Soul on Your Hand and Walk, un potente atto di denuncia sulla guerra a Gaza.

Il SalinaDocFest ha celebrato la sua ventesima edizione con un riconoscimento di grande rilievo sociale. La regista iraniana Sepideh Farsi ha ricevuto il Premio Irritec 2026 per il suo documentario Put Your Soul on Your Hand and Walk (Prendi in mano l’anima e cammina), un’opera che unisce arte e impegno civile per dare voce ai diritti umani.

Il festival, diretto da Giovanna Taviani ha visto la partecipazione di numerosi ospiti internazionali e si è concentrato sul tema delle Odissee contemporanee esplorando le grandi questioni storiche e sociali del nostro tempo attraverso il linguaggio del documentario narrativo.

Un premio per il cinema civile

Il Premio Irritec 2026 è stato consegnato da Giulia Giuffrè Responsabile della Sostenibilità e Consigliera di Amministrazione di IRRITEC azienda leader nell’irrigazione di precisione e main partner del festival. Il riconoscimento celebra l’impegno di Sepideh Farsi nel trasformare il cinema in un atto di responsabilità sociale, restituendo voce e volto a chi rischia di essere ridotto a numero o silenzio.

Il documentario di Farsi nasce dall’incontro a distanza con Fatma Hassona una giovanissima fotoreporter palestinese che ha documentato l’assedio di Gaza. Attraverso un fitto scambio di videochiamate durato quasi un anno, le due donne hanno progettato un lavoro sulla disperata condizione del popolo palestinese, intrecciando la cronaca della guerra ai sogni di Fatma di viaggiare per il mondo con la sua macchina fotografica.

La tragedia che ha cambiato il significato del film

Il giorno successivo all’annuncio della loro partecipazione al Festival di Cannes per presentare il progetto, il 16 aprile 2026, la casa degli Hassona è stata colpita da missili che hanno ucciso Fatma e i suoi familiari. Questo tragico evento ha profondamente cambiato il significato del film, trasformandolo in un potente atto di denuncia e memoria.

“Il film è la mia risposta, come regista, ai massacri in corso”, spiega Sepideh Farsi. “Quando ho incontrato Fatma Hassona è avvenuto un miracolo. Lei è diventata i miei occhi a Gaza, dove resisteva documentando giorno per giorno la guerra. E io sono diventata un collegamento tra lei e il resto del mondo. Abbiamo mantenuto questa linea di comunicazione per quasi un anno: i frammenti di pixel e suoni che ci siamo scambiate sono diventati il film che vedete. L’assassinio di Fatma ne cambia per sempre il significato.”

Il ruolo del cinema e delle imprese nella società

Giulia Giuffrè, durante la cerimonia di consegna del premio, ha sottolineato l’importanza del cinema come strumento di consapevolezza e cambiamento sociale. “Credo profondamente nel valore della cultura e del cinema come strumenti capaci di dare voce a temi di grande rilevanza sociale, generando consapevolezza, dialogo e cambiamento. Per questo ritengo fondamentale costruire un ponte tra il mondo della cultura e quello delle imprese, in una relazione di valore reciproco.”

Il SalinaDocFest si è confermato un crocevia internazionale di riflessione, accendendo i riflettori sulle grandi questioni storiche e sociali del nostro tempo. La rassegna, quest’anno interamente dedicata al tema delle Odissee contemporanee ha esplorato il potere delle immagini come antidoto alla guerra e alla disumanizzazione dello sguardo.

Un festival ricco di eventi e incontri

Dal 8 al 12 luglio 2026, l’isola di Salina ha ospitato una serie di eventi che hanno intrecciato cinema, letteratura, musica e impegno civile. Tra gli ospiti illustri, Uberto PasoliniDaria BignardiNiccolò AmmanitiValeria GolinoMario MartoneIsabella Ragonese e Milo Manara.

Il festival ha offerto un programma fitto di proiezioni, incontri e concerti, trasformando l’isola in un vero e proprio laboratorio di idee e riflessioni. Tra i momenti salienti, la proiezione del film Itaca – Il ritorno di Uberto Pasolini, ispirato all’Odissea, e il concerto di Mario Incudine.

Il SalinaDocFest ha così celebrato il suo ventesimo anniversario, confermandosi come un appuntamento imperdibile per gli amanti del cinema documentario e per chi crede nel potere delle immagini come strumento di cambiamento sociale.

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Chiara Lombardi

Chiara Lombardi, critica cinematografica con accrediti ai principali festival (Venezia, Roma), firma recensioni e analisi su film, registi e tendenze del grande schermo con rigore e passione per la settima arte.