La Settimana Internazionale della Critica (SIC) torna a Venezia per la sua 41ª edizione dal 2 al 12 settembre 2026 nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani la SIC si conferma come un laboratorio di linguaggi e un osservatorio privilegiato per scoprire i nuovi talenti del cinema internazionale.
La selezione di quest’anno, curata dalla delegata generale Beatrice Fiorentino insieme alla commissione di selezione, attraversa quattro continenti e presenta sette opere prime in concorso e due eventi speciali in fuori concorso, tutti in anteprima mondiale. La SIC 2026 si distingue per la sua attenzione ai linguaggi contemporanei alla contaminazione tra generi e alla ricerca formale.
Le opere in concorso: tematiche e approcci innovativi
Tra i titoli più attesi in concorso figura The End of Times dei colombiani Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas un film-saggio che esplora le eredità del colonialismo attraverso immagini d’archivio e intelligenza artificiale.
Un altro film di spicco è The H@llow Man del tunisino Kamel Laaridhi una distopia che indaga il rapporto tra tecnologia e controllo delle emozioni.
Sul versante delle identità, London dei brasiliani Victor Di Marco e Márcio Picoli utilizza il racconto queer per esplorare il rapporto tra desiderio, corpo e autodeterminazione. Per l’Italia, Tommaso Usberti presenta Prima della guerra un racconto di formazione ambientato nella pianura padana che affronta il tema della mascolinità contemporanea.
Il cinese Dong Jie porta in concorso Zoom In, Zoom Out una riflessione sull’alienazione della Generazione Z attraverso il linguaggio del mystery e del gaming online.
Gli eventi speciali: Il grande Giaffa e Rider
La SIC 2026 si apre con Il grande Giaffa opera prima di Marco Santi interpretata da Edoardo Pesce e Carlotta Gamba. Il film di chiusura è Rider debutto alla regia della coppia formata da Roan Johnson e Davide Pavanello (Dade), che utilizza il musical e il rap per raccontare il lavoro precario e i nuovi immaginari urbani.
SIC@SIC: il cortometraggio italiano emergente
Torna anche SIC@SIC – Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica in collaborazione con Cinecittà dedicato al cortometraggio italiano emergente. L’edizione 2026 conferma la crescente presenza di autrici, con l’apertura affidata a Les Métamorphoses, au féminin di Maria Giménez Cavallo e la chiusura a Un breve incontro di Liryc Dela Cruz.
La SIC 2026 si conferma non solo una sezione della Mostra, ma un luogo di riflessione sul cinema che verrà. La Casa della Critica spazio di confronto tra autori, critici e operatori, torna in una nuova sede, testimoniando la volontà della SIC di essere un laboratorio di idee e un osservatorio privilegiato per il futuro del cinema.