Dopo anni di avventure intergalattiche e multiversi complessi, il Marvel Cinematic Universe sembra aver perso il contatto con ciò che lo rendeva speciale: storie ben radicate nel mondo reale. Con l’arrivo di Spider-Man: Brand New Day Tom Holland ci riporta alle origini del personaggio, offrendo un’esperienza più intima e fedele ai fumetti.
Il film inizia dove Spider-Man: No Way Home aveva lasciato, con Peter Parker costretto a vivere una vita solitaria dopo che il mondo ha dimenticato che lui è Spider-Man. Senza MJ, Ned o zia May, Peter si dedica completamente al suo ruolo di giustiziere, affrontando criminali di strada e collaborando con Frank Castle, meglio conosciuto come The Punisher.
Un ritorno alle radici
Il regista Destin Daniel Cretton che ha sostituito Jon Watts, fa un ottimo lavoro nel riportare Spider-Man alle sue radici fumettistiche.
Il film è ambientato esclusivamente nei Five Boroughs di New York, dove Peter affronta ‘problemi da patata piccola’ invece delle grandi minacce globali. Questo approccio rende le poste in gioco più credibili e l’emozione più autentica.
Tom Holland offre una prova straordinaria, esplorando un lato più oscuro e emotivo di Peter Parker. L’attore riesce a rendere convincente la motivazione, l’isolamento e il pathos legato alla perdita di zia May.
Nonostante i problemi familiari, Holland riesce a mantenere un po’ di luce, soprattutto nelle interazioni con The Punisher, interpretato da Jon Bernthal.
Nuove minacce e vecchi amici
Durante una delle sue collaborazioni con The Punisher, Spider-Man si imbatte in una nuova minaccia: un’entità che può passare da una coscienza all’altra e prendere il controllo dei corpi che occupa. Questa minaccia porta Peter a confrontarsi con il Dipartimento del Controllo Danni, un’unità governativa guidata da Bill Metzger.
Il film introduce anche alcuni personaggi familiari, come Bruce Banner / Hulk, interpretato da Mark Ruffalo. Tuttavia, la sua apparizione sembra forzata e serve principalmente all’esposizione. La vera sorpresa è il ruolo interpretato da Sadie Sink, che offre una prova inquietante e convincente. Il suo personaggio, tenuto segreto fino all’uscita del film, promette di essere un giocatore chiave nelle future uscite dell’MCU.
Punti di forza e debolezze
La prima metà di Spider-Man: Brand New Day è la parte più riuscita, con una storia ben strutturata e un ritmo incalzante. Tuttavia, la seconda metà perde un po’ di forza quando la sceneggiatura inizia a inserire a forza alcuni personaggi e a preparare il terreno per future uscite. Una storia completamente autoconclusiva avrebbe funzionato meglio.
Nonostante i suoi limiti, il film è sostenuto da sequenze d’azione solide e da una prova straordinaria di Tom Holland. Il film dimostra che le avventure a terra del più solo lanciaragnatele di New York battono tutte le esagerazioni in cui la scala sopravanza le poste in gioco di cui sono protagonisti i più potenti eroi della Terra.
Spider-Man: Brand New Day è ora nelle sale, offrendo ai fan un ritorno alle origini del personaggio e una prova del perché Tom Holland è il miglior Spider-Man mai visto sullo schermo.
