Taglio accise benzina e gasolio: le nuove misure fino al 3 luglio

Nuove misure per i carburanti: il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise fino al 3 luglio, con un sostanziale cambiamento per il gasolio.

Il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sui carburanti fino al 3 luglio 2026con una significativa modifica per il gasolio. La decisione, contenuta in un decreto interministeriale firmato dai ministri Giancarlo Giorgetti e Gilberto Pichetto Fratinè già stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

La novità principale riguarda il gasolioper il quale lo sconto è stato dimezzato rispetto al periodo precedente. Dal 7 giugno al 6 giugnolo sconto era di 12,2 centesimi al litromentre ora scende a 6,1 centesimi. Per la benzinainvece, lo sconto rimane invariato a 6,1 centesimi al litro.

Le motivazioni dietro la decisione

La decisione di ridurre lo sconto sul gasolio è stata presa in base all’andamento dei prezzi alla pompa.

Negli ultimi giorni, il prezzo del gasolio è diminuito di 3 centesimi al litroportandolo a 1,980 euro al litro. Anche la benzina ha registrato un calo di 2 centesimiraggiungendo 1,920 euro al litro.

Il ministro Pichetto Fratin ha più volte sottolineato che le decisioni sarebbero state prese in base ai listini delle stazioni di servizio. I lenti ma continui ribassi hanno lasciato presagire una riduzione dello sconto, soprattutto per il gasolio.

Le coperture finanziarie

Per coprire i costi della proroga, il governo ha utilizzato un gettito aggiuntivo IVA di 149,4 milioni di euroderivante dall’inflazione sui prodotti energetici nel mese di maggio. Questo importo coprirà i costi giornalieri di circa 5,5 milioni di euro per i prossimi 27 giorni.

Inizialmente, il costo per mantenere uno sconto di 24,4 centesimi sia per la benzina che per il gasolio era molto più elevato, con centinaia di milioni di euro spesi in periodi anche più brevi. La riduzione dello sconto ha permesso di contenere significativamente i costi.

Le reazioni dei consumatori

Le nuove misure hanno suscitato reazioni contrastanti tra i consumatori. L’Unione Nazionale Consumatori ha definito la decisione una pessima ideaprevedendo che il prezzo del gasolio sulle autostrade potrebbe superare nuovamente i 2,1 euro al litro. Anche il Codacons ha criticato la riduzione dello sconto, stimando che costerà agli automobilisti italiani 17,1 milioni di euro a settimana in maggiori costi di rifornimento.

Nonostante le critiche, il governo ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione e a prendere decisioni responsabili per ridurre l’impatto sui consumatori e sull’inflazione generale. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha dichiarato che il prezzo dei carburanti è costantemente in discesa sotto i due euro, grazie alla politica di responsabilità adottata.

Scritto da Andrea Innocenti

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