Il governo italiano sta lavorando a nuove misure per affrontare il caro carburanti e sostenere le imprese. Scopri le ultime novità su taglio accise e incentivi.
Il governo italiano è impegnato in una serie di iniziative per affrontare il caro carburanti e sostenere le imprese. Tra le misure più rilevanti, spiccano il taglio delle accise e nuovi incentivi per il settore automotive.
La scadenza dei tagli sulle imposte di benzina e gasolio è fissata per sabato 6 giugno, quando arriverà il decreto ministeriale per le accise mobili.
Il meccanismo delle accise mobili sfrutta le maggiori entrate IVA del mese precedente per finanziare gli sconti alla pompa. Questo sistema può essere attivato dopo la prima settimana di ogni mese, quando viene contabilizzata la cifra definitiva del periodo precedente.
Ad esempio, a maggio, il decreto ministeriale è arrivato il 10 maggio, confermando un extragettito IVA di 191,2 milioni di euro. Questa cifra sarà importante per capire l’entità dei nuovi tagli, poiché il governo ha iniziato a ridurre gli sconti in modo progressivo.
Il governo ha annunciato nuovi incentivi per le imprese, tra cui crediti d’imposta e rimborsi rapidi per ridare liquidità alle imprese. Il DL 89/2026 rafforza i crediti d’imposta e i rimborsi accise per l’autotrasporto e l’agricoltura, con fondi TPL e rinvio fiscale per ISA e forfetari.
Inoltre, il nuovo DPCM Automotive sblocca 1,343 miliardi per la filiera dell’auto tra ricerca, innovazione e veicoli commerciali. A luglio sono previsti altri 251 milioni di euro.
Dopo il tavolo a Palazzo Chigi, Unatras ha sospeso il fermo nazionale. Il nuovo Decreto Carburanti aumenta i crediti fiscali e rende l’iter più rapido, con 300 milioni di euro contro il caro gasolio.
La BCE ha rafforzato la linea di Bruxelles, richiedendo che gli aiuti su energia e carburanti rispettino i vincoli UE. L’Italia, invece, cerca margini sul deficit per sostenere le imprese e affrontare il caro carburanti.
Il governo sta valutando l’introduzione di un bonus carburante da 100 euro per le famiglie più povere. Questo contributo sarebbe destinato ai nuclei familiari con ISEE ordinario inferiore a 15.000 euro, coinvolgendo circa 1,2 milioni di famiglie già selezionate per la Carta Dedicata a Te.
L’obiettivo è duplice: sostenere i redditi più bassi e ridurre al tempo stesso la spesa pubblica rispetto a uno sconto sui carburanti esteso indistintamente.
La decisione finale sarà presa nelle prossime ore, con effetti diretti sia sui prezzi alla pompa sia sul futuro delle misure di sostegno come la Carta Dedicata a Te.