Terremoto nelle Filippine: magnitudo 7.8, tsunami e oltre 200 feriti

Un violento terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito le Filippine meridionali, causando otto morti e oltre 200 feriti. L'allarme tsunami ha coinvolto anche Indonesia, Taiwan e Giappone.

Nella notte tra il 7 e l’8 giugno 2026, un violento terremoto di magnitudo 7.8 ha scosso le Filippine meridionalicon epicentro a una decina di miglia dalla costa dell’isola di Mindanao. La scossa, avvenuta a mezzanotte ora italiana, ha innescato un immediato allarme tsunami, mettendo in allerta le popolazioni costiere.

L’evento sismico, registrato dall’US Geological Survey (USGS)ha avuto conseguenze devastanti, in particolare nella zona di General Santos Citydove si contano otto vittime e oltre 200 feriti. Numerosi edifici residenziali sono crollati, e le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

L’allarme tsunami e le prime evacuazioni

Il Pacific Tsunami Warning Center ha emesso un allarme per onde che potevano raggiungere fino a tre metri sulle coste filippine, ma anche in IndonesiaTaiwan e Giappone. L’istituto filippino per il monitoraggio dei maremoti e dei terremoti ha consigliato ai residenti di evacuare le isole e le zone costiere per raggiungere aree con altitudini più elevate.

Fortunatamente, le onde dello tsunami non hanno superato il metro e quaranta centimetri. L’allarme è stato revocato dopo circa quattro ore e mezza, secondo l’Agenzia di Meteorologia, Climatologia e Geofisica indonesiana. Tuttavia, piccole onde di tsunami sono state registrate in almeno nove località indonesiane, con la più alta di 0,75 metri sull’isola di Sangihe.

Danni e operazioni di soccorso

Le autorità locali sono impegnate nelle operazioni di soccorso, con particolare attenzione alla zona di General Santos Citydove i danni sono stati più gravi. Il sergente maggiore Robert Dagon della polizia di General Santos ha dichiarato: «Molti palazzi residenziali sono stati colpiti dal terremoto, siamo impegnati nelle operazioni di soccorso».

Il bilancio dei danni è ancora provvisorio, ma i primi rapporti indicano crolli parziali di edifici, interruzioni di corrente e danni strutturali. Le autorità stanno monitorando la situazione per fornire aggiornamenti costanti.

La situazione in Indonesia e altre aree

L’Indonesia ha revocato l’allarme tsunami poche ore dopo aver ordinato l’evacuazione delle aree settentrionali minacciate dalle onde. L’allerta è terminata quattro ore e mezza dopo essere stata emessa, secondo l’Agenzia di Meteorologia, Climatologia e Geofisica indonesiana.

Anche Taiwan e Giappone sono stati messi in allerta, ma non si sono verificati danni significativi. Le autorità di queste nazioni hanno monitorato attentamente la situazione, pronti a intervenire in caso di necessità.

La situazione nelle Filippine rimane critica, con le operazioni di soccorso ancora in corso. Le autorità stanno lavorando per fornire assistenza alle popolazioni colpite e per valutare l’entità dei danni.

Condividi
Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.