Dal 16 al 23 settembre la provincia di Trento si anima con la 29ª edizione del Religion Today Film Festival. Il tema scelto – “L’abito fa il monaco?” – va oltre il semplice costume: diventa una lente per analizzare il confine sottile tra apparenza e identità, tra consumo responsabile e spiritualità.
Organizzato dall’Associazione BiancoNero, con a capo la presidente Lisa Martelli e la direzione artistica di Andrea Morghen, il festival si propone come un vero e proprio laboratorio aperto di dialogo interreligioso e riflessione etica.
Programma, location e partecipanti
Le proiezioni si svolgeranno in otto sedi – dal Cinema Modena di Trento al Teatro San Marco, passando per Lavarone, Rovereto, Arco e altre città della provincia. Il taglio del nastro è previsto per mercoledì 16 settembre alle 20:30 al Cinema Modena, con la proiezione fuori concorso “Voluntas Tua” di Lia e Alberto Beltrami.
Nel medesimo pomeriggio, nella “Tenda di Abramo” di Piazza Fiera, nasce lo spazio di dibattito permanente, che rimarrà attivo fino al 20 sett. e accoglierà presentazioni editoriali, aperitivi a tema e workshop per i più giovani.
Anteprime e momenti clou
Il concorso presenta 63 film provenienti da 37 nazioni tra i quali cinque anteprime mondiali otto europee e dieci italiane. Tra i titoli più attesi spicca “The President’s Tailor” di Rick Minnich, che racconta la storia di Martin Greenfield, sarto che da Auschwitz è divenuto l’artigiano dei presidenti USA.
Altre opere di rilievo includono “There Is Another Way” di Stephen Apkon, un documentario sul gruppo “Combatants for Peace”, e la dark comedy americana “Crystal Cross”.
Registi, premi e impegno per i giovani
Una presenza di rilievo è quella del regista Mimmo Calopresti che interverrà in una tavola rotonda sul cinema e la moda, aprendo la discussione sul suo documentario “Versace, l’Imperatore dei Sogni”. Oltre a Calopresti, più di trenta registi internazionali parteciperanno a incontri, conferenze e sessioni Q&A, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire le tematiche proposte. La giuria, composta da esperti di cinema, moda e teologia, assegnerà premi che riconoscono l’eccellenza artistica e l’impatto sociale dei lavori presentati.
Un messaggio per le nuove generazioni
Andrea Morghen sottolinea che l’obiettivo è fornire ai giovani “informazioni importanti e speranza per il futuro”. Il festival incoraggia un consumo di moda circolare mette in luce le criticità del fast-fashion e invita a riflettere sul valore morale ed economico dei capi che indossiamo. Attraverso proiezioni, dibattiti e attività sportive organizzate in collaborazione con la UISP, i partecipanti potranno esplorare come l’abbigliamento diventi un codice culturale capace di superare pregiudizi e costruire ponti di pace.
Premiazione e conclusione
Il culmine della settimana avrà luogo domenica 20 settembre presso il MART di Rovereto, dove la cerimonia di premiazione sarà preceduta da una tavola rotonda internazionale sul linguaggio della moda nel cinema. Oltre ai premi competitivi, verranno riconosciuti lavori che hanno saputo coniugare arte, etica e impegno sociale, confermando il festival come punto di riferimento per chi cerca un cinema che faccia riflettere oltre a intrattenere.
