Il Gerrit Graham è scomparso lo scorso 15 settembre 2026 in una casa di riposo di Rhinebeck, nello stato di New York, a causa di gravi complicazioni legate a una malattia polmonare. L’attore, ormai riconosciuto come una delle figure più distintive del cinema di genere degli anni Settanta, lasciava dietro di sé una carriera costellata di ruoli caratteristici, collaborazioni con registi di spicco e un legame duraturo con la musica rock.
Gli esordi e la lunga amicizia con Brian De Palma
Natale a New York il 27 novembre 1948, Graham si formò presso la Columbia University, dove guidò la compagnia teatrale dell’ateneo. Il debutto cinematografico avvenne nel 1968 con “Ciao America!” di Brian De Palma in cui interpretò un personaggio ossessionato dalle teorie del complotto. Due anni dopo il regista lo richiamò per “Hi, Mom!” accanto a un giovane Robert De Niro.
Tuttavia fu il film del 1974, Il fantasma del palcoscenico a consacrare definitivamente il suo volto: Graham diede vita a Beef, un cantante glam-rock dal temperamento stravagante, la cui morte elettrica sul palco è entrata nella cultura pop come scena iconica.
Il ruolo di Beef e la sua influenza
Il personaggio di Beef, con la sua estetica sgargiante e la sua tragica fine, rimane uno dei momenti più ricordati del genere horror-musicale.
La scena in cui il cantante è colpito da una scarica elettrica ha ispirato numerosi omaggi nei decenni successivi e ha cementato la reputazione di Graham come attore capace di trasformare anche i ruoli più bizzarri in icone visive. Questo ruolo aprì le porte a una serie di collaborazioni con De Palma, tra cui Home Movies – Vizietti familiari (1979), che confermarono il loro sodalizio artistico.
Carriera televisiva, collaborazioni musicali e ultimi anni
Parallelamente al cinema, Graham costruì una solida presenza sul piccolo schermo. Tra le serie più celebri della sua epoca figurano Starsky & HutchLaverne & ShirleySt. ElsewhereChina BeachSeinfeld e Law & Order. Nei giorni del 1988-89 entrò a far parte del cast di Dallas interpretando il braccio destro di Carter McKay. La sua impronta si è inoltre lasciata notare nell’universo Star Trek con apparizioni sia in Deep Space Nine (come l’Hunter Tosk) sia in Voyager dimostrando la sua versatilità anche in ambiti di fantascienza.
Fu anche sceneggiatore: ha scritto episodi della serie Ai confini della realtà (mid-80) e, in collaborazione con il fratello Sam, ha realizzato il cortometraggio The Prince and the Pauper. L’interesse per la musica lo portò a incontrare Bob Weir dei Grateful Dead negli anni Settanta, con i quali co-scrisse la traccia Victim or the Crime inserita nell’album Built to Last del 1989. La sua passione per il rock rimase una costante, testimoniata anche da apparizioni in video musicali.
Negli ultimi anni la sua presenza sul grande schermo si è fatta più sporadica, ma ha continuato a interpretare ruoli secondari ma significativi, come il padre Phil Simpson in La bambola assassina 2 (1990) o Hal in Building Girl (2005). La sua ultima apparizione televisiva risale al 2005 nella serie Third Watch. Nonostante la diminuzione dell’attività, il suo nome è rimasto legato a progetti di culto e a una reputazione di attore capace di dare vita a personaggi eccentrici con grande carisma.
La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dall’ex moglie Dede Taylor. Gli omaggi su internet hanno ricordato la sua capacità di passare dal dramma al grottesco, dal teatro al rock, e hanno sottolineato quanto il suo contributo al cinema di Brian De Palma abbia lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema commercialmente marginale ma amato dal pubblico di nicchia.
