Addio a Robert Carradine: la carriera da Revenge of the Nerds a Lizzie McGuire

Robert Carradine, volto di film cult e serie tv famose, è scomparso a 71 anni; la famiglia parla apertamente del suo disturbo bipolare e invita a combattere lo stigma sulla salute mentale

Robert Carradine è morto. La famiglia, che ha reso pubblica la notizia, ha spiegato che per anni l’attore ha convissuto con il disturbo bipolare e ha chiesto rispetto e discrezione in questo periodo di lutto e per le esequie.

Una carriera tra schermo e televisione
Figlio d’arte — nato nella famiglia di John Carradine e Sonia Sorel — Robert si avvicinò al cinema fin da giovane. Il suo nome comparve per la prima volta in un western importante e da lì la sua esperienza sul set si è consolidata, tra produzioni mainstream e progetti più d’autore. Ha lavorato con registi e colleghi di primo piano, costruendo una filmografia variegata che ha saputo alternare commedia e dramma.

Il ruolo che molti ricordano è quello in Revenge of the Nerds, che gli diede grande visibilità. Ma Robert raggiunse anche un pubblico più giovane grazie alla parte di Sam McGuire in Lizzie McGuire, entrando così nelle case delle famiglie e diventando un volto riconoscibile sia al cinema sia in televisione. Ancora oggi il suo lavoro emerge nelle retrospettive sulla cultura pop degli anni ’80 e ’90.

Collaborazioni di famiglia e versatilità artistica
A Hollywood capita spesso che il mestiere passi di generazione in generazione: Carradine recitò con i fratelli in più d’un’occasione, tra cui un film in cui i tre interpretavano i componenti di una famiglia di fuorilegge — un titolo spesso riproposto nelle rassegne sul cinema popolare. Queste esperienze collettive hanno messo in luce la natura “dinastica” del loro mestiere e il talento condiviso tra i membri della famiglia.

Nel corso degli anni Robert ha mostrato una notevole capacità di spostarsi tra registri diversi: dalla commedia al dramma, dalla televisione al grande schermo. Critici e appassionati hanno sempre apprezzato la varietà delle sue interpretazioni, che raccontano un attore curioso e mai scontato.

Il dolore della famiglia e il tema della salute mentale
La famiglia ha dichiarato che Robert ha combattuto per quasi vent’anni contro il disturbo bipolare e che, dopo questa lunga lotta, si è tolto la vita. Nel loro messaggio lo hanno descritto come “un faro di luce” per chi gli stava vicino e hanno espresso la speranza che la sua storia contribuisca a smantellare lo stigma legato alle malattie mentali.

Con parole cariche di dolore ma anche di impegno, i suoi cari hanno trasformato il lutto in un invito a parlare apertamente di salute mentale: chiedono maggiore comprensione e un sostegno concreto per chi vive condizioni simili. Il disturbo bipolare comporta oscillazioni dell’umore che possono incidere profondamente sulla vita personale e professionale; secondo la famiglia, affrontare questi temi con onestà può favorire empatia e accesso alle cure.

Il ricordo di Keith Carradine
Anche il fratello maggiore, Keith Carradine, ha voluto ricordare pubblicamente Robert. Ha ribadito che non c’è vergogna nel riconoscere una malattia mentale e ha richiamato l’attenzione sull’umanità e sul talento del fratello. Per Keith, ascolto e relazioni genuine sono stati fondamentali nella convivenza con la malattia; il suo messaggio è un richiamo a trattare queste condizioni con cura e senza giudizio.

Oltre la recitazione: passioni e vita privata
L’attore non era solo lavoro: coltivava passioni che ne arricchivano il ritratto personale. Suonava la chitarra, si esibiva tanto in contesti informali quanto sul palco, e amava le corse automobilistiche. Negli anni ’80 e ’90 partecipò a diverse competizioni motoristiche, gareggiando con piloti noti e affrontando percorsi impegnativi. Queste attività hanno aggiunto profondità alla sua immagine pubblica, mostrandone lati meno noti al grande pubblico.

La famiglia e i ricordi lasciati
Robert lascia figli, nipoti e fratelli che in queste ore lo ricordano per l’ironia, la saggezza e la generosità. I parenti hanno chiesto riservatezza per vivere il lutto lontano dai riflettori, ringraziando chi ha mostrato affetto e vicinanza. I dettagli sulle esequie non sono stati resi noti.

Una carriera tra schermo e televisione
Figlio d’arte — nato nella famiglia di John Carradine e Sonia Sorel — Robert si avvicinò al cinema fin da giovane. Il suo nome comparve per la prima volta in un western importante e da lì la sua esperienza sul set si è consolidata, tra produzioni mainstream e progetti più d’autore. Ha lavorato con registi e colleghi di primo piano, costruendo una filmografia variegata che ha saputo alternare commedia e dramma.0

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Chiara Ferrari

Ha gestito strategie di sostenibilità per multinazionali con fatturati a nove zeri. Sa distinguere il greenwashing vero dalle aziende che ci provano davvero - perché ha visto entrambi dal di dentro. Oggi consulente indipendente, racconta la transizione ecologica senza ingenuità ambientaliste né cinismo industriale. I numeri contano più degli slogan.