Questo novembre Torino si trasforma in un vero crocevia di creatività cinematografica. Dal 3 al 7 la città ospita il Contemporanea Film Festival, dedicato alle donne dietro e davanti alla macchina da presa, mentre dal 24 novembre al 2 dicembre il Torino Film Festival presenta in anteprima nazionale il documentario You can see everything, incentrato sulla poliedrica figura di Elizabeth Holmes.
Contemporanea Film Festival 2026: il cinema al femminile diventa protagonista
Il Contemporanea Film Festival, organizzato da Distretto Cinema in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema e la Film Commission Torino Piemonte, si svolge per cinque giornate ricche di anteprime, classici restaurati e videoarte. La quinta edizione mette in luce le nuove voci internazionali con un concorso dedicato alle registe emergenti e con due film d’esordio in prima visione: La Gradiva di Marine Atlan, vincitore del Gran Premio della Semaine de la Critique a Cannes, e Blue Heron di Sophy Romvari, premiato a Locarno e definito dal “The New Yorker” il miglior film del 2026.
Programma, premi e incontri con le autrici
Il festival prevede anche incontri con le registe, dibattiti intergenerazionali e una retrospettiva speciale su Claudia Cardinale, curata da Claudia Squitieri. La rassegna “Soggettiva Claudia Cardinale” ripercorre la carriera dell’icona dal debutto alla consacrazione internazionale. Tra gli altri nomi in calendario, Francesca Archibugi presenta il ritratto di Carla Lonzi, mentre Roberta Torre chiude l’edizione con la prima di Scarpe rotte, interpretato da Barbara Ronchi e Mersila Sokoli.
Torino Film Festival 2026: l’anteprima italiana di You can see everything
Il Torino Film Festival, giunto alla sua 44ª edizione, riserva una delle sue più grandi sorprese: la prima nazionale del documento You can see everything, firmato da Nathan Fielder e Lance Oppenheim. Il film indaga la vita di Elizabeth Holmes, fondatrice della controversa startup Theranos, e si muove tra verità e messinscena con una narrazione definita “vertiginosa” dal direttore artistico Giulio Base.
Distribuzione e retroscena della pellicola
La distribuzione italiana sarà curata da I Wonder Pictures, in collaborazione con Unipol Biografilm Collection, imprese note per la loro audacia nella programmazione di opere contemporanee. Il documentario, oltre a svelare i meccanismi di un impero tecnologico crollato, offre una riflessione sulla cultura della visibilità e sulla costruzione del mito nella Silicon Valley.
Entrambi gli eventi sono sostenuti dal Museo Nazionale del Cinema, dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino e da fondazioni quali Compagnia di San Paolo e Crt. La sinergia tra istituzioni pubbliche e private garantisce una programmazione di alto livello, capace di attirare pubblico nazionale e internazionale.
Con queste proposte, Torino dimostra di essere una piattaforma capace di coniugare memoria storica e innovazione, celebrando sia le donne che hanno lasciato un segno indelebile nel cinema sia le storie più recenti che scuotono la nostra percezione della realtà. Gli spettatori sono invitati a partecipare alle proiezioni, ai dibattiti e ai momenti di networking, vivendo un’esperienza che coniuga arte, cultura e attualità in un unico contesto urbano.



