CG Entertainment ha avviato un crowdfunding per realizzare un cofanetto da collezione dedicato a La casa dalle finestre che ridono, il capolavoro gotico di Pupi Avati. Per la prima volta in Italia il film verrebbe pubblicato in 4K UHD con un nuovo color grading in HDR10: l’uscita è però vincolata al raggiungimento di 500 prenotazioni entro il 10 marzo 2026.
Restauro e intervento tecnico
Il restauro 4K è frutto del lavoro congiunto di SND e della Cineteca di Bologna nel laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dai negativi originali forniti da ACEK. Su questa base è stato creato un nuovo color grading in HDR10, supervisionato da Cesare Bastelli — storico della pellicola, all’epoca aiuto regista e oggi direttore della fotografia. L’intervento mira non solo a pulire e ricostruire l’immagine, ma a restituire alla pellicola la sua atmosfera: neri più profondi, luci più incisive e un contrasto cromatico che valorizza la tensione visiva tipica del film.
Perché il color grading conta
Lavorare in HDR non è un vezzo tecnico, ma uno strumento narrativo. Il nuovo trattamento cromatico mette in risalto le ombre della Bassa padana e il senso di inquietudine che attraversa la storia: non si tratta soltanto di maggiori dettagli, ma di recuperare intensità emotiva nelle scene chiave. Il risultato dovrebbe offrire un’esperienza più moderna senza tradire l’estetica originale.
Cosa contiene il cofanetto
Il cofanetto, realizzato in cartonato Ecolbox con apertura a libro, includerà il film in 4K UHD e in Blu-ray, inseriti in un hard cover book.
Previsti due artwork alternativi, la numerazione della copia e l’inserimento dei nomi dei sostenitori nel volume. Ogni elemento è pensato per chi cerca un’edizione che unisca qualità tecnica e valore da collezione.
Il libro e i materiali extra
Al centro del package c’è un volume inedito di 120 pagine curato da Nocturno, dal titolo La passione di Buono Legnani, che raccoglie saggi critici e fotografie di scena di Enrico Blasi. La sezione extra comprende interviste a Pupi Avati, Antonio Avati, Gianni Cavina e Cesare Bastelli, oltre a registrazioni dal set prodotte dallo stesso Bastelli, scene tagliate inedite e il trailer originale. Questi materiali arricchiscono il valore documentale dell’edizione, offrendo spunti utili sia ai collezionisti sia agli studiosi.
Il film e la sua rilevanza storica
La casa dalle finestre che ridono segue Stefano, un giovane restauratore che nel lavoro su un affresco scopre segreti oscuri custoditi dalla comunità di un paese della Bassa padana. La trama trasforma la pratica tecnica in un percorso verso l’orrore, con una tensione narrativa calibrata attraverso scelte registiche precise. Lino Capolicchio interpreta Stefano, affiancato da Francesca Marciano e Gianni Cavina; la sua performance rimane tra le più memorabili del cinema italiano. Va inoltre ricordato che Capolicchio è scomparso nel 2026, e questa edizione contribuisce anche al ricordo della sua carriera.
Luce, spazio e significato
La pellicola usa la luce naturale e gli ambienti della Bassa come strumenti espressivi: la quotidianità diventa inquietante, e la regia trasforma elementi familiari in dispositivi di suspense. Per questo il film è studiato e citato sia dal pubblico di genere sia dagli ambienti accademici: ogni intervento di restauro e ogni documento d’archivio ampliano la sua lettura critica.
Conservazione e valore culturale
Il restauro e le pubblicazioni editoriali hanno riattivato l’interesse critico e museale attorno al film. Documenti di produzione, versioni alternative e materiali di scena non solo attraggono i collezionisti ma alimentano il dibattito sulla tutela del patrimonio cinematografico nazionale. Le iniziative di conservazione e le programmazioni in archivi specializzati mantengono viva la riflessione sul valore storico dell’opera.
Come partecipare e condizioni
Per vedere il progetto realizzato sono necessarie 500 prenotazioni entro il 10 marzo 2026: fino a quella data il box è disponibile in pre-acquisto sulla piattaforma indicata da CG Entertainment. Se la soglia non verrà raggiunta, l’edizione non verrà prodotta e i fondi saranno restituiti secondo i termini della campagna.
Per chi ama il film
Per appassionati e collezionisti, l’iniziativa offre un’edizione pensata con cura: qualità visiva restaurata, materiali d’archivio e un libro critico che approfondisce il personaggio di Buono Legnani. Se cercate un’edizione che unisca restauro, conservazione e materiale critico, questa proposta merita attenzione.