Il racconto della vita di Carlo Acutis giovane milanese canonizzato e figura simbolo della fede nell’era digitale, torna a popolare sia il grande schermo sia gli spazi espositivi. Il documentario Carlo Acutis – Il giovane Santo diretto da Luca Salmaso con musiche di Remo Anzovino ha attirato un pubblico numeroso: sono state registrate oltre 50 mila presenze nei primi cinque giorni di programmazione in Italia.
Accanto alle proiezioni cinematografiche, a Como si può visitare la mostra sui miracoli eucaristici ideata dallo stesso Carlo e composta da pannelli fotografici e storici che ripercorrono episodi documentati in vari continenti. Queste due iniziative offrono percorsi distinti ma complementari per conoscere la figura del ragazzo che ha unito fede e tecnologia.
Successo del film e programmazione nelle sale
Il documentario, realizzato con materiali d’archivio e interviste ai familiari e ai testimoni, ha avuto un esordio molto positivo sul territorio nazionale: oltre 50 mila spettatori nelle prime cinque giornate lo collocano tra i titoli più visti del periodo di uscita.
La pellicola racconta la quotidianità di Carlo, il rapporto con la famiglia, l’interesse per il web e la programmazione, e il suo impegno nel raccogliere testimonianze sui miracoli legati all’Eucaristia.
Luoghi e date delle proiezioni
A Como le proiezioni sono riprogrammate al cinema Astra (viale Giulio Cesare 3) nelle serate di giovedì 22 ottobre e sabato 24 ottobre, entrambe alle 18. Il film è in programmazione anche a Cinelandia (consulta il sito del cinema per gli orari aggiornati).
In provincia di Sondrio è previsto uno spettacolo al Cinema Excelsior venerdì 30 ottobre alle 21. Le prime uscite del documentario erano state organizzate in coincidenza con il ventesimo anniversario della morte di Carlo e hanno incluso un periodo di programmazione nazionale.
La mostra sui miracoli eucaristici al Centro Pastorale Cardinal Ferrari
Il Centro Pastorale Cardinal Ferrari di Como ospita fino al 31 ottobre la mostra che raccoglie la documentazione storica e fotografica sul tema dei miracoli eucaristici frutto del lavoro catalogativo compiuto da Carlo stesso. L’allestimento comasco comprende 56 pannelli che illustrano 40 casi tra i più noti, con esempi italiani come Lanciano, Bolsena, Torino e Siena, e testimonianze provenienti da Europa, America, Asia e Africa.
Orari di visita e modalità di accesso
L’esposizione è a ingresso libero e visitabile dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 17:30. Le scuole e i gruppi interessati possono organizzare visite concordando la loro presenza via email. L’allestimento, nato dall’archivio che Carlo aveva iniziato a mettere insieme nella sua breve vita, è già stato esposto in diversi continenti e ha registrato un forte interesse internazionale.
Come il film e la mostra raccontano la stessa storia in forme diverse
Questi due appuntamenti — la proiezione cinematografica e la mostra documentaria — rappresentano due modalità per avvicinarsi a una figura che ha fatto della semplicità, della disponibilità e del servizio agli altri la sua cifra. Il film mette in scena volti, voci e materiali inediti, mentre i pannelli espongono dati storici e iconografici che permettono di collocare il fenomeno dei miracoli eucaristici in un quadro più ampio.
Nel documentario intervengono, oltre ai genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis, persone che hanno accompagnato Carlo (amici di infanzia, insegnanti, medici e guide spirituali) e testimoni del miracolo collegato alla canonizzazione. La narrazione cinematografica intreccia momenti di vita quotidiana con la dimensione del pellegrinaggio: luoghi come Assisi, Lanciano, La Verna, Fatima e Roma compaiono nel racconto come tappe significative del suo percorso spirituale.
Infine, la storia di Carlo ha trovato spazio anche in una produzione televisiva recente, che ha riportato ampia attenzione mediatica e reazioni positive del pubblico. Che si scelga la sala cinematografica o la mostra, le iniziative offrono strumenti diversi per comprendere come una giovane figura possa incidere sul modo di raccontare la fede nel mondo contemporaneo.
