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Festival del cinema archeologico 2026 apre a Rovereto con 80 film

Rovereto si prepara a ospitare la 37ª edizione del RAM Film Festival, un evento unico tra cinema e archeologia.

Dal 7 all’11 ottobre la città di Rovereto si trasforma in un crocevia di cinema, archeologia e storia, ospitando la 37ª edizione del RAM film festival. Nato nel 1990 per avvicinare il grande pubblico alla ricerca archeologica, l’evento ha ampliato le proprie ambizioni, diventando il punto di riferimento italiano per il cinema di patrimonio culturale.

Quest’anno il tema “Sguardi sulle città” invita gli spettatori a considerare gli insediamenti urbani come organismi stratificati, custodi di memorie collettive e testimonianze di trasformazioni sociali.

Con un programma che supera i record precedenti, il festival presenterà 80 film provenienti da 35 nazioni diverse, includendo 42 anteprime nazionali o internazionali, 18 opere in focus tematico e diverse iniziative per scuole, professionisti e pubblico generico. Le proiezioni avranno luogo al Teatro Rosmini, al Planetario del Museo di Scienze e Archeologia e in spazi più informali, garantendo un’esperienza accessibile a spettatori di tutte le età.

Anteprime del 6 ottobre: teatro e documentario

Il ponte di lancio del festival è segnato da due eventi distinti, entrambi previsti per martedì 6 ottobre. Alle ore 18.00, nella Biblioteca Civica Tartarotti di Rovereto, l’ensemble EvoèTeatro presenterà “La città biblioteca. Un viaggio nel labirinto dei racconti”, spettacolo ideato e diretto da Maura Pettorruso. Quattro personaggi immaginari attraversano le sale della storica biblioteca, intrecciando fatti reali con memorie, leggende e frammenti letterari, trasformando il luogo di lettura in un vero e proprio labirinto narrativo.

Il documentario “Fiume o morte!” a Trento

Nel pomeriggio, alle 20.45, l’HarpoLab di Trento ospiterà la proiezione del pluripremiato documentario “Fiume o morte!” di Igor Bezinović, frutto di una coproduzione croata-italiana-slovena (2025). Il film ricostruisce l’occupazione della città di Fiume (Rijeka) da parte di Gabriele D’Annunzio nel 1919, raccontata attraverso testimonianze locali, ricostruzioni visive e una colonna sonora dal sapore punk. Dopo la proiezione seguirà un dibattito moderato da Erica Barbiani, produttrice e story editor del film, inserito nell’iniziativa “Sguardi sul reale”.

Sezioni internazionali, animazione e esperienze fulldome

Il cuore del festival è la competizione suddivisa in quattro macro-aree: Cinema ArcheologicoStoria e Memoria (in collaborazione con il Museo Storico del Trentino), Tradizioni e Culture e Cultura Animata. Quest’ultima, dedicata al cinema d’animazione accoglie opere provenienti da continenti diversi, dimostrando che anche il disegno può raccontare siti archeologici e civiltà scomparse.

Immersione a 360° nella sezione Fulldome

Un’esclusiva italiana è rappresentata dalla zona Fulldome allestita nel Planetario del Museo di Scienze e Archeologia. Qui gli spettatori potranno vivere film proiettati su una cupola a 360°, creando un effetto di total immersione che ricorda le antiche visioni cosmologiche delle civiltà studiate. Parallelamente, una sala VR, denominata RAM X, ospita sperimentazioni audiovisive all’avanguardia, consentendo ai partecipanti di esplorare ricostruzioni digitali di siti come Pompei, Angkor o la futura città sostenibile di Bolzano.

Eventi di punta e contributi culturali della 37ª edizione

Tra i momenti più attesi, venerdì 9 ottobre il Teatro Zandonai presenterà “Lady Nazca”, opera di Damien Dorsaz, che unisce fiction e documentario in una narrazione surreale ambientata tra le Ande e le città d’arte europee. Il sabato 10 ottobre, invece, il festival si aprirà al palcoscenico con “Di isole e di città”, spettacolo in cui Giuseppe Cederna dialoga con il grecista Giorgio Ieranò, accompagnato dalle composizioni di Edmondo Romano, per tracciare un percorso tra mito, identità urbana e memoria collettiva.

Impatto e prospettive per il patrimonio culturale

La scelta tematica “Sguardi sulle città” richiama l’attenzione su tematiche di sostenibilitàcambiamento climatico e inclusione sociale invitando registi e studiosi a porre l’accento sulle sfide contemporanee delle metropoli. Grazie alla partecipazione di produttori, registi e curatori di fama internazionale, il RAM Film Festival conferma il suo ruolo di presidio culturale unico capace di tradurre complesse ricerche archeologiche in esperienze cinematografiche fruibili da un pubblico ampio.

Scritto da Chiara Lombardi

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