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Festival di Trieste e Bologna celebrano cinema indipendente e storico

Due grandi festival italiani celebrano il cinema indipendente, i nuovi talenti e la memoria storica.

Questo ottobre l’Italia diventa un crocevia di iniziative cinematografiche che puntano sui talenti emergenti sul cinema indipendente e sulla riscoperta di archivi storici. Da Trieste a Bologna, le programmazioni includono sia proiezioni di documentari premiati sia esposizioni di pellicole amatoriali, creando un panorama variegato che parla sia al pubblico di nicchia che a chi cerca esperienze fuori dai circuiti commerciali.

Trieste accoglie la 41ª edizione del Festival ibero-latino americano

Dal 25 ottobre al 1° novembre la città di Trieste ospita la 41ª edizione del festival del cinema ibero-latino americano. L’obiettivo dichiarato è “rinnovare la memoria e l’identità” attraverso una programmazione che dà priorità assoluta al cinema indipendente, ai giovani registi e alla rappresentatività di ogni Paese latinoamericano. Il direttore artistico Rodrigo Diaz ha sottolineato il valore della autonomia dell’evento, sostenuta dalle istituzioni regionali.

Tra le novità più rilevanti, spicca la presentazione dei documentari di Vlasta Las, regista argentina nata a Pola e prima donna del suo Paese a dirigere un lungometraggio. Le proiezioni si svolgeranno in tre location simboliche: il Museo della Comunità Ebraica, il Museo della Letteratura LETS e il teatro Miela. Inoltre, il prestigioso Premio Salvador Allende è stato conferito a Joan Manuel Serrat per la sua lunga carriera, riconoscendo il suo impegno nei valori culturali latinoamericani.

Archivio Aperto di Bologna: oltre 40.000 pellicole amatoriali e sperimentali

Dal 22 al 26 ottobre Bologna diventa la capitale del cinema di famiglia – non nel senso più banale, ma inteso come archivio di filmati privati, sperimentali e d’autore realizzati dal 2000 in poi. La diciannovesima edizione del festival, organizzato da Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, raccoglie più di quarantamila pellicole catalogate e restaurate, offrendo una panoramica rara sulla produzione audiovisiva al di fuori dei circuiti commerciali.

Tra le opere più discusse troviamo il documentario di Francesca Archibugi su Carla Lonzi, presentato per la prima volta al pubblico dopo la Mostra di Venezia. Altre proposte includono “Unsetting Genealogies”, una ricerca sulle origini fasciste di alcune istituzioni artistiche italiane, e la retrospettiva di Stan Brakhage, maestro del 8 mm sperimentale. Il concorso internazionale di found footage mette in luce 16 titoli, tra cui produzioni che affrontano temi dal conflitto israelo-palestinese a racconti curiosi, come quello del primo astronauta afghano.

Rassegne d’autore a Torino: omaggi a Buñuel e al cinema marocchino

Nel weekend del 30 ottobre e 1° novembre due appuntamenti di cinema d’autore animano la scena culturale italiana. Al Terminale, il cineclub Mabuse presenta la seconda tappa de “L’Invasione delle immagini”, un omaggio a Luis Buñuel nel centenario del suo debutto cinematografico. Il film in programmazione è “I figli della violenza” vincitore del primo premio di regia al Festival di Cannes 1951, che esplora le tensioni sociali in un sobborgo di Città del Messico.

Il giorno successivo, al cinema Il Garibaldi Milleventi, la rassegna Cinefò propone “Calle Malaga” opera della regista marocchina Maryam Touzani. Il film segue le vicende di una signora anziana di Tangeri, interpretata da Carmen Maura, mentre deve affrontare la vendita dell’appartamento di famiglia e la prospettiva di una casa di riposo, trovando una soluzione inattesa. Entrambe le proiezioni, accompagnate da dibattiti, ribadiscono l’importanza del cinema d’autore come spazio di riflessione sociale.

Un invito a riscoprire il cinema al di là delle grandi produzioni, a sostenerne la creatività e a dare spazio a chiunque voglia raccontare storie senza compromessi commerciali.

Scritto da Chiara Lombardi

Furto, famiglia e tensione: Masterplan in scena