La regista italiana Alice Rohrwacher, già premiata a Cannes per Le meraviglie e Lazzaro felice, ha confermato di aver acquistato i diritti per realizzare una versione cinematografica de Il Barone Rampante, uno dei libri più celebri di Italo Calvino. La notizia, diffusa tra i circuiti professionali, ha subito acceso l’interesse sia del pubblico che della critica, perché l’opera di Calvino, pubblicata nel 1957, non ha ancora trovato una vera trasposizione sul grande schermo.
Il progetto di Alice Rohrwacher
Il project è stato messo in moto da Our Films, la casa di produzione fondata da Mario Gianani e Lorenzo Mieli, che negli ultimi anni ha supportato pellicole di grande respiro come The Hand of God e la serie televisiva L’amica geniale. Mieli ha dichiarato che il romanzo è una sua ossessione dal 2022 e che trovare una regista capace di cogliere la sua complessità è stato un compito delicato. Dopo un accurato processo di valutazione, il ruolo è stato affidato a Rohrwacher, la cui sensibilità artistica è considerata ideale per tradurre la fusione di realismo magico e filosofia tipica di Calvino.
Il ruolo di Our Films
Our Films garantirà il financing, la logistica delle riprese e la distribuzione internazionale. L’azienda ha già iniziato a definire il budget e le location, puntando su scenari naturali che possano ricreare l’atmosfera sospesa tra terra e cielo descritta nel libro. Tra le location confermate troviamo la campagna toscana e alcune foreste dell’Appennino, scelte per la loro capacità di trasmettere la sensazione di un mondo “alto sugli alberi”.
Il romanzo di Calvino e la sfida dell’adattamento
Il Barone Rampante narra la storia di Cosimo Piovasco di Rondò, che a dodici anni decide di non scendere più da un albero, vivendo interamente tra i rami. Il libro esplora temi di libertà individuale, distanza critica dalla società e ricerca di verità interiori. Trasporre tali concetti in immagini richiede un approccio visivo che mantenga la leggerezza della favola senza perdere la profondità filosofica. Per Rohrwacher, la chiave risiederà nell’uso di inquadrature sottili e di una narrazione che alterni momenti di grande epicità a scene intime di quotidianità.
Il concept visivo
Le prime bozze di storyboard prevedono un’estetica che mescola il bianco e nero, tipico dei film di Rohrwacher, con accenni di colore che evidenziano gli stati d’animo dei personaggi. Alcuni suggeriscono l’utilizzo di film in parte muto, richiamando le tecniche dei classici del cinema silente per sottolineare la scelta di Cosimo di “osservare” piuttosto che partecipare attivamente alla vita a terra.
Collaborazioni, cast e calendario di produzione
Il cast sarà internazionale: tra i nomi confermati troviamo Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O’Connor, Isabella Rossellini e Mick Jagger, tutti già coinvolti nel prossimo progetto di Rohrwacher basato sulla graphic novel di Audrey Niffenegger. Il film entrerà nella fase di pre-produzione entro la fine del 2026 e le riprese inizieranno nella seconda metà del 2027, con l’obiettivo di una prima proiezione festivalistica nel 2028.
Il progetto è atteso come uno dei più ambiziosi della cinematografia italiana contemporanea. La combinazione tra la narrativa di Calvino e la firma stilistica di Rohrwacher promette una opera d’arte capace di parlare sia agli amanti della letteratura che a un pubblico più ampio, offrendo una riflessione sulla libertà personale e sul modo in cui osserviamo il mondo da una prospettiva elevata.



