L’Academy Museum di Los Angeles si prepara a celebrare uno dei più grandi maestri del cinema italiano: Roberto Rossellini. In occasione dei 120 anni dalla sua nascita, il museo dedicherà una retrospettiva ai suoi film più iconici, in collaborazione con Cinecittà e il Ministero della Cultura.
Questa iniziativa rappresenta un riconoscimento internazionale all’eredità di Rossellini, il cui lavoro ha avuto un impatto duraturo sul cinema mondiale. La retrospettiva, che si terrà per tutto il mese di novembre, offrirà al pubblico americano l’opportunità di riscoprire i capolavori del regista romano.
Un viaggio attraverso i capolavori di Rossellini
La retrospettiva includerà alcuni dei film più celebri di Rossellini, come Roma città apertaPaisàGermania anno zeroStromboliFrancesco, giullare di Dio e Viaggio in Italia.
Questi film, realizzati dopo la Seconda guerra mondiale, raccontano fratture, crisi, dolore e umanità diventando tra le opere più influenti del cinema europeo del dopoguerra.
Rossellini, descritto come un uomo che si è sentito in contrasto con il mondo dal momento in cui è nato ha sviluppato una voce artistica in aperto contrasto con le produzioni dei grandi studios. Preferiva attori non professionisti, evitava dialoghi rigidamente costruiti e sceglieva di girare fuori dagli studi cinematografici.
Questo metodo ha contribuito a cambiare profondamente il linguaggio del cinema europeo del dopoguerra.
Il ruolo di Cinecittà nei restauri
Gran parte delle opere in programma è stata restaurata da Cinecittà, che negli ultimi anni ha rafforzato il lavoro di recupero del patrimonio cinematografico italiano. Il restauro non è un dettaglio tecnico per specialisti: significa restituire alle immagini la loro leggibilità, far emergere sfumature perdute, permettere nuove proiezioni in sala. Solo allora un film torna davvero a circolare.
Per Cinecittà e per il Ministero della Cultura, l’omaggio americano a Rossellini diventa così anche un’operazione di diplomazia culturale. L’Italia porta a Hollywood non un marchio, ma un pezzo della propria storia: un cinema nato tra urgenza, povertà di mezzi e sguardo morale, capace ancora di parlare a chi siede in sala molti decenni dopo.
Isabella Rossellini e l’eredità familiare
Ad aprire e accompagnare la retrospettiva a Los Angeles sarà Isabella Rossellini, figlia del regista e di Ingrid Bergman. Il 4 novembre, Isabella presenterà My Dad Is 100 Years Old cortometraggio scritto nel 2015 alla vigilia del centenario della nascita del padre e diretto da Guy Maddin. Il film, concepito come una sorta di docu-fantasia la vede interpretare se stessa e diversi cineasti che hanno influenzato, o sono stati influenzati, dal lavoro di Roberto Rossellini.
Il giorno successivo, il 5 novembre, l’attrice accompagnerà Viva Ingrid! documentario dedicato a Ingrid Bergman, tre volte premio Oscar e figura centrale nella storia personale e artistica del regista. Il film è costruito con materiali di famiglia, cinegiornali e spezzoni cinematografici, ed è firmato da Alessandro Rossellini, nipote del regista romano. In quel passaggio, la retrospettiva diventa anche racconto di una dinastia del cinema, con le sue immagini private e i suoi riflessi pubblici.
Da Los Angeles a New York
Dopo la tappa all’Academy Museum di Los Angeles, la retrospettiva dedicata a Roberto Rossellini approderà anche a New York, al Film Forum, con la collaborazione di Bruce Goldstein. Il trasferimento sulla costa Est conferma l’ambizione del progetto: non una celebrazione isolata, ma un itinerario pensato per raggiungere pubblici diversi, cinefili, studenti, addetti ai lavori e spettatori curiosi.
Questa iniziativa rappresenta un riconoscimento internazionale all’eredità di Rossellini, il cui lavoro ha avuto un impatto duraturo sul cinema mondiale. La retrospettiva, che si terrà per tutto il mese di novembre, offrirà al pubblico americano l’opportunità di riscoprire i capolavori del regista romano.
