Locarno Film Festival 2026: tutti i vincitori e le curiosità

Il regista romeno Florin Șerban ha conquistato il Pardo d’oro a Locarno con il suo film You Don’t Belong Here. Scopri tutti i premi e le sorprese della 79esima edizione.

La 79esima edizione del Locarno Film Festival si è conclusa con un trionfo per il regista romeno Florin Șerban che ha vinto il Pardo d’oro con il suo film You Don’t Belong Here (Nu e locul tau aici). Un riconoscimento che premia un dramma familiare intenso, centrato sul complesso rapporto tra un padre e un figlio.

Il festival, che si è svolto a Locarno, ha visto la partecipazione di numerosi film di alto livello, con una giuria che ha premiato opere capaci di catturare l’essenza del cinema contemporaneo attraverso storie intime e visioni uniche. La cerimonia di chiusura ha celebrato non solo i vincitori, ma anche la vitalità del cinema indipendente e d’autore.

Florin Șerban: il ritorno al lungometraggio con un capolavoro

Florin Șerban, già noto nel panorama cinematografico europeo, ha fatto il suo ritorno al lungometraggio con You Don’t Belong Here un film che ha colpito la giuria per la sua sceneggiatura potente la singolarità della visione e la padronanza del linguaggio cinematografico.

La motivazione ufficiale ha sottolineato come il film riesca a esplorare temi profondi come l’appartenenza, la distanza e il bisogno di riconoscimento.

Il regista ha espresso la sua gratitudine per il premio, definendolo un riconoscimento importante per il suo lavoro e un incoraggiamento a continuare a esplorare storie complesse e umane. Il film è stato accolto con una partecipazione silenziosa e intensa dal pubblico, un segno della sua capacità di coinvolgere profondamente gli spettatori.

Premi speciali e riconoscimenti internazionali

Accanto al Pardo d’oro, il festival ha assegnato numerosi altri premi che riflettono la diversità e la qualità delle opere presentate. Il Premio Speciale della Giuria è andato a The Riverbank (A Margem do Rio) di Matheus Farias ed Enock Carvalho, un film brasiliano che ha portato sul grande schermo le tensioni sociali del territorio.

Il Pardo per la miglior regia è stato assegnato a Hong Sangsoo per Nowhere to Lay My Eyes (Nun Dul Dega Eomne), un’opera che prosegue la ricerca del regista sudcoreano sul tempo, sull’intimità e sulle esitazioni quotidiane. Hong Sangsoo è una presenza familiare nei grandi festival e il suo premio è un riconoscimento della sua capacità di creare storie con pochi movimenti e molti sottintesi.

Kim Minhee e Monica Bellucci premiate per l’interpretazione

I due Pardi per la migliore interpretazione sono stati assegnati a Kim Minhee protagonista di Nowhere to Lay My Eyes e a Monica Bellucci per Ketticè di Giovanni Tortorici. Kim Minhee è stata premiata per una recitazione sottile e trattenuta, mentre Monica Bellucci ha ricevuto il riconoscimento per la sua capacità di abitare il personaggio senza sovraccaricarlo.

Per Bellucci, questo premio rappresenta un ulteriore riconoscimento di una carriera lunga e variegata, che l’ha vista alternare cinema d’autore e produzioni internazionali. La sua presenza a Locarno ha sottolineato l’importanza del cinema italiano nel panorama internazionale.

Cineasti del Presente: doppio riconoscimento per Alessandra Sanguinetti

Nel Concorso Cineasti del Presente il Pardo d’oro è andato a The Illusion of an Everlasting Summer (La ilusión de un verano sin fin) di Alessandra Sanguinetti, che ha ottenuto anche lo Swatch First Feature Award. Un doppio premio che segnala l’attenzione del festival verso nuove voci e opere prime.

Il direttore artistico Giona A. Nazzaro ha definito il palmarès vitale e contemporaneo in dialogo con le trasformazioni dell’industria cinematografica e con il mondo di oggi. Nazzaro ha sottolineato come la giuria non abbia mai rinunciato al primato della forma e del linguaggio, scegliendo film capaci di parlare a un pubblico ampio.

La risposta delle sale, piene e partecipi lungo tutto il festival, è stata una conferma concreta di questa scelta. Il Locarno Film Festival tornerà dal 4 al 14 agosto 2027 per la sua 80esima edizione, promettendo ancora una volta di essere un punto di riferimento per il cinema d’autore e indipendente.

Scritto da Chiara Lombardi

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