Dal 9 al 13 settembre 2026, Mestre diventerà il cuore pulsante del dibattito politico e culturale con la quindicesima edizione del Festival della Politica. Promosso dalla Fondazione Gianni Pellicani l’evento riunisce cento ospiti tra accademici, giornalisti, economisti, scienziati, filosofi e imprenditori per esplorare il tema ‘Le ragioni della speranza’.
In un’epoca segnata da crisi globaliconflitti e disuguaglianze il festival si propone di offrire una lente attraverso cui interpretare il presente e immaginare il futuro. La speranza spiega il direttore Nicola Pellicani, non è sinonimo di ottimismo ma la convinzione che le nostre azioni abbiano un senso profondo, indipendentemente dagli esiti.
Religione e speranza: dialoghi con le alte sfere ecclesiastiche
Uno dei filoni principali del festival è il rapporto tra religione e speranza.
Tra gli ospiti di spicco figurano il cardinale Matteo Maria Zuppi presidente della Conferenza Episcopale Italiana che dialogherà con Massimo Cacciari il 10 settembre, e monsignor Vincenzo Paglia presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita che interverrà domenica 13 settembre.
Il programma include anche la presentazione del volume ‘Noi siamo i tempi. La Chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi’ di Marco Damilano prevista per sabato 12 settembre.
La linguista Vera Gheno aprirà l’anteprima del festival il 9 settembre con l’incontro ‘Il nuovo lessico della speranza’ insieme alla curatrice ospite Sara Sanzi.
Un programma ricco di appuntamenti e dialoghi
Con 43 eventi in programma, il festival offre un’ampia gamma di tematiche. Tra gli appuntamenti più attesi, il dialogo tra Carlo Cottarelli e Vincenzo Marinese il 13 settembre, e l’incontro dedicato alla sanità pubblica con Daniele CoenRoberta Villa e l’oncologa Gaya Spolverato l’11 settembre.
Il festival non si limita ai dibattiti, ma include anche un ciclo di dialoghi curati da Antonio Gnoli giornalista de la Repubblica e una rassegna cinematografica all’aperto dal 9 al 13 settembre. Inoltre, il Museo del ’900 M9 ospita la mostra temporanea ‘Pertini. L’arte della democrazia’ con visite guidate dedicate.
Un’opportunità per la città e i cittadini
Il Festival della Politica rappresenta un’occasione per i cittadini di riappropriarsi degli spazi pubblici e rivitalizzare la città. La consigliera comunale Paola Mar sottolinea il valore del festival per Mestre, definendolo un ossimoro concettuale che unisce ragione e speranza.
Il vicepresidente della Regione VenetoLucas Pavanetto considera il festival un’opportunità per portare il dibattito politico tra la gente, nelle piazze, in un’epoca in cui la ragione della pancia ha preso il sopravvento rispetto a quella della mente e del pensiero.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale del festival: .