Il Giffoni Film Festival 2026 si conferma un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cinema, con una ricca programmazione che spazia tra anteprime, restauri e dibattiti di attualità. Mediaset rinnova la propria partecipazione con tre eventi speciali che riflettono l’impegno del gruppo nella promozione della cultura e nella valorizzazione dei giovani talenti.
Il festival, che si tiene dal 18 al 20 luglio, offre un palcoscenico unico per esplorare le sfide e le opportunità del mondo cinematografico, con un occhio di riguardo per i temi sociali e ambientali.
Mediaset al Giffoni: anteprime e restauri
Il primo appuntamento in programma per sabato 18 luglio alle ore 12.15 presso la Sala Truffaut è l’anteprima assoluta di In Crescendo un cortometraggio realizzato da Mediafriends l’Ente Filantropico promosso da Mediaset, Mondadori e Medusa.
Diretto da Fabrizio Montagner, il film racconta il percorso dell’Orchestra giovanile Quattro Ottavi, composta da ragazzi tra gli 11 e i 25 anni, nelle settimane che precedono un’esibizione davanti agli ospiti della RSA ‘Girola’ di Milano.
Domenica 19 luglio alle ore 19.00, nella Sala Lumière Mediaset Infinity presenta in anteprima la versione restaurata de La Gabbianella e il gatto il capolavoro dell’animazione italiana diretto da Enzo d’Alò.
A quasi trent’anni dall’uscita nelle sale, il film sarà disponibile sulla piattaforma Mediaset Infinity a partire dal giorno successivo.
Lunedì 20 luglio, alle ore 12.10 presso la Sala Verde è previsto un laboratorio interattivo dedicato a Effetto Domino un docu-reality prodotto da Infinity LAB che esplora emozioni complesse e universali. Il progetto è sostenuto da Mediaset per il Futuro un’iniziativa volta a sensibilizzare su temi sociali e ambientali.
Artisti 7607 al Giffoni: diritti e futuro del cinema
Il festival ospita anche un dibattito sul futuro del cinema con la partecipazione di Michele Riondino e Cinzia Mascoli presidente dell’associazione Artisti 7607. L’organismo, fondato nel 2013, si occupa della gestione collettiva dei diritti d’autore e connessi in Italia, con l’obiettivo di tutelare il lavoro degli attori e garantire trasparenza nei rendiconti.
Durante l’incontro, Riondino e Mascoli hanno discusso l’importanza di tutelare i diritti degli artisti, soprattutto in un mercato audiovisivo sempre più complesso. Artisti 7607 rappresenta un punto di riferimento per attori e artisti, offrendo supporto legale, sindacale e formazione attraverso borse di studio e maternità.
Il ruolo dell’attore nella società attuale
Riondino ha riflettuto sul tema del festival, Le cose impossibili sottolineando come il termine ‘impossibile’ sia difficile da accettare per un attore. Definire qualcosa impossibile significa giudicarla irraggiungibile, e un attore non sta a giudicare ha affermato, incoraggiando i giovani a perseguire i propri sogni nonostante le barriere del settore.
Mascoli ha aggiunto che è fondamentale che i giovani artisti comprendano fin da subito l’importanza di tutelare i propri diritti. Le opere hanno 50 anni di sfruttamento, e piattaforme come Netflix dovrebbero essere contenti di pagare gli artisti, perché è grazie a loro che si riempiono di intrattenimento.
Le stanze del Cinema: un viaggio tra spazi e narrazione
Parallelamente al Giffoni, prosegue a Gallarate la rassegna Le stanze del Cinema un ciclo di proiezioni dedicato al rapporto tra cinema e spazio. Sabato 18 luglio alle ore 21, presso l’Arena Esterna dell’HIC MA*GA MAJNO, è in programma la proiezione di Misery non deve morire il celebre thriller diretto da Rob Reiner e tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King.
Il film, introdotto da Alessandro Castiglioni, vicedirettore del Museo MAGA, esplora il legame tra narrazione cinematografica e ambiente domestico, trasformando le stanze dei film in luoghi di riflessione e di esperienza. Misery non deve morire racconta la storia dello scrittore Paul Sheldon, che dopo un incidente viene soccorso da Annie Wilkes, un’ammiratrice ossessiva. La casa isolata della donna diventa una prigione, scenario di un intenso confronto psicologico dominato da ossessione, controllo e violenza.
L’ingresso è libero e non è richiesta la prenotazione. In caso di maltempo, la proiezione sarà trasferita nella Sala Arazzi Ottavio Missoni del Museo MA*GA.