Il mondo dell’alpinismo è in lutto per la perdita di Nirmal Purja noto come Nims un ex soldato Gurkha che ha sfidato i limiti umani con le sue imprese straordinarie. La sua scomparsa, avvenuta a causa di una valanga sul Broad Peak ha scosso la comunità montanara, ma la sua eredità rimane viva attraverso le sue incredibili conquiste.
Purja era diventato una figura iconica grazie al suo Project Possible un’impresa che ha visto la scalata di tutti e 14 gli Ottomila della Terra in soli sette mesi. Questo record, documentato nel film 14 Peaks: Nothing is Impossible di Netflix, ha reso Nims una star globale e un eroe Nazionale in Nepal.
L’impresa dei 14 Ottomila
Il Project Possible di Nirmal Purja ha ridefinito i limiti dell’alpinismo.
Prima di lui, solo 40 alpinisti avevano completato la collana dei 14 colossi del pianeta, impiegando anni per farlo. Nims, invece, ha completato l’impresa in soli 189 giorni, dall’aprile all’ottobre del 2019. Le sue scalate includono vette come l’Annapurna il Dhaulagiri il Kangchenjunga l’Everest il Lhotse il Makalu il Nanga Parbat i Gasherbrum I e II il K2 il Broad Peak il Cho Oyu il Manaslu e lo Shisha Pangma.
Il suo approccio all’alpinismo, influenzato dalla sua esperienza militare, era caratterizzato da un ritmo intenso e l’uso di risorse logistiche avanzate, come l’ossigeno supplementare e gli elicotteri per i trasferimenti. Questo metodo ha suscitato dibattiti nel mondo dell’alpinismo tradizionale, ma ha anche dimostrato che, con la giusta determinazione e preparazione, nulla è impossibile.
La tragedia del Broad Peak
Il 29 luglio 2026, una devastante valanga ha colpito il Broad Peak la dodicesima montagna più alta del mondo, causando la morte di 10 alpinisti, tra cui Nirmal Purja. La tragedia ha avuto luogo a un’altitudine di circa 6.600 metri, dove i sistemi di localizzazione hanno registrato una caduta di diverse centinaia di metri. Tra le vittime, oltre a Purja, c’erano alpinisti provenienti da Nepal, Pakistan, Oman, Stati Uniti e Cina.
Purja stava cercando di scalare per la seconda volta tutti gli Ottomila, questa volta senza l’uso di bombole di ossigeno. Il Broad Peak era la penultima tappa del suo nuovo progetto. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel mondo dell’alpinismo, ma il suo spirito di sfida e la sua determinazione rimangono un esempio per tutti.
L’eredità di Nims
Nirmal Purja ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della montagna non solo per le sue imprese atletiche, ma anche per il suo messaggio di umiltà e determinazione. Il suo documentario su Netflix ha ispirato molte persone a credere nei propri sogni e a perseguire i propri obiettivi con fiducia e dedizione.
Nel 2026, Nims ha partecipato alla prima invernale del K2 un’impresa collettiva che ha fatto storia nell’alpinismo. La spedizione, composta interamente da alpinisti nepalesi, ha raggiunto la vetta cantando l’inno nazionale, senza l’uso di ossigeno supplementare. Questo successo ha ulteriormente consolidato la reputazione di Purja come uno dei più grandi alpinisti della sua generazione.
Oggi, rivedere il film 14 Peaks non significa solo celebrare una performance atletica straordinaria, ma ricordare il messaggio di speranza e determinazione che Nirmal Purja ha voluto lasciare al mondo. Con fiducia, dedizione e gioco di squadra, nessun obiettivo è davvero impossibile.
