Pangolin: Kulu’s Journey vince lo Stambecco d’Oro al Gran Paradiso Film Festival

Pippa Ehrlich, regista premio Oscar, ha conquistato il pubblico del Gran Paradiso Film Festival con il suo documentario 'Pangolin: Kulu’s Journey', vincendo lo Stambecco d’Oro e il Legacy Award 2026.

Pippa Ehrlich ha vinto lo Stambecco d’Oro con Pangolin: Kulu’s Journey sabato 1 agosto a Cogne durante la cerimonia tenuta alla Maison de la Grivola.

La premiazione ha avuto rilevanza per la proposta cinematografica di sensibilizzazione ambientale e per l’affluenza registrata: il presidente di Fondation Grand Parad is, Michel Martinet, ha segnalato un aumento del 35% delle presenze nella prima settimana del festival.

Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026.

Premi assegnati e riconoscimenti

Pangolin: Kulu’s Journey ha ricevuto lo Stambecco d’Oro lo Stambecco d’Oro junior e il Legacy Award 2026. La regista ha raccontato, durante l’incontro alla Maison de la Grivola, il percorso creativo e le difficoltà incontrate nella realizzazione del documentario, che segue la storia del cucciolo di pangolino Kulu salvato dal fotografo naturalista Gareth Thomas.

La cerimonia ha altresì assegnato il Premio del pubblico a Pangolin: Kulu’s Journey, confermando l’impatto emotivo dell’opera sulle platee presenti a Cogne.

Altri vincitori e giuria tecnica

La giuria tecnica ha attribuito sei premi alle opere in concorso: For deer life di Yaz Ellis ha vinto il premio CortoNatura mentre Elephant in the Room di Jura Bakx ha ottenuto il riconoscimento per il miglior cortometraggio. Tra gli altri premi sono stati menzionati i lavori di Frédéric Larrey e Thomas Roger premiati per Pelagos, voyage au large de la Méditerranée, e Le Chant des forêts di Vincent Munier per la migliore immagine.

Programma e territori coinvolti

Il festival è proseguito in modalità online dal 2 al 7 agosto e ha previsto appuntamenti distribuiti nelle valli del Parco: ValsavarencheVilleneuveRhêmes Saint Georges e Aymavilles. Tutti gli eventi sono stati gratuiti su prenotazione, con proiezioni e incontri che hanno utilizzato il territorio come cornice per il dialogo tra cinema e natura.

La direttrice artistica del festival, Luisa Vuillermoz ha sottolineato il ruolo del cinema documentario nel plasmare l’immaginario collettivo sulla convivenza tra uomo e fauna selvatica, ribadendo l’impostazione del festival come piattaforma per opere di impegno civile e qualità artistica.

Il presidente di Fondation Grand Parad is, Michel Martinet ha commentato l’aumento delle presenze e il consolidamento dell’evento come appuntamento estivo del Gran Paradiso.

Scritto da Chiara Lombardi

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