Una tragedia che ha scosso Roma: Luca Abbasciano, 42 anni, Valentina Pambianco, 41 anni, e la loro figlia Bianca, di soli 5 anni, sono stati trovati senza vita nella loro abitazione di via dell’Antracite, a Pietralata. Le lettere ritrovate nell’appartamento raccontano una storia di sofferenza e disperazione, di una famiglia che non ce l’ha fatta a sopportare il peso di una disabilità grave.
L’allarme è scattato lunedì 31 agosto, quando un familiare ha segnalato l’assenza di contatti con la coppia. I soccorritori, giunti sul posto, hanno trovato una scena straziante: tre corpi senza vita e una pistola, regolarmente detenuta da Luca. Le indagini puntano verso un omicidio-suicidio probabilmente avvenuto nella serata di domenica.
Le lettere che raccontano una disperazione
Le lettere, circa una dozzina, indirizzate ai parenti, rivelano il dramma vissuto dalla coppia.
“Da soli non ce la facciamo” è la frase che riassume il contenuto dei messaggi. Luca e Valentina, infatti, facevano fatica a prendersi cura di Bianca, gravemente disabile. Nei biglietti, i due genitori hanno più volte scritto dell’incapacità di affrontare la situazione senza un adeguato supporto economico e sociale.
Le lettere contenevano anche disposizioni per i familiari, come “Pensa tu a papà” indirizzato a uno dei fratelli di Luca. Questi messaggi potrebbero fornire ulteriori dettagli sul movente della tragedia e sulla situazione familiare negli ultimi tempi.
La coppia affrontava dal 2021 la delicata patologia che affliggeva Bianca, nata prematura con gravi complicazioni.
Chi erano Luca e Valentina
Luca Abbasciano lavorava nel settore informatico, mentre Valentina aveva lasciato il lavoro per dedicarsi completamente alla figlia. La coppia si era sposata prima della pandemia e viveva a Roma, a Pietralata. La loro casa, acquistata dal padre di Valentina, era un rifugio per la famiglia, ma non è stato sufficiente a proteggerli dalla disperazione.
La famiglia era seguita dai servizi sociali del IV Municipio di Roma. Massimiliano Umberti, presidente del municipio, ha dichiarato: “Erano persone perbene, che lottavano da anni. Nonostante il nostro supporto, non è stato sufficiente”. La disabilità di Bianca era un peso difficile da accettare, e la solitudine è stata il più grande nemico della coppia.
La comunità in lutto
La notizia della tragedia ha scosso il quartiere di Pietralata. Cristina, una vicina di casa, ricorda la coppia con dolore: “Valentina non sorrideva più”. La mamma di Bianca aveva perso il suo sorriso dopo la nascita della figlia, un evento che aveva trasformato la loro felicità in un doloroso isolamento.
La comunità si stringe intorno alla famiglia, cercando di capire cosa possa aver portato a questa tragedia. Le indagini continuano, con l’obiettivo di chiarire chi abbia premuto il grilletto e di comprendere meglio le dinamiche che hanno portato a questo gesto estremo.
La storia di Luca, Valentina e Bianca è un dramma che solleva interrogativi sul supporto alle famiglie in difficoltà. Una tragedia che lascia tutti senza parole e con il cuore spezzato.
