Il Tropea film festival torna a illuminare la costa calabrese dal 20 al 26 settembre 2026, trasformando la città in un palcoscenico di cultura e innovazione. Ideato e diretto da Emanuele Bertucci il festival è sostenuto dall’Amministrazione comunale, dalla Calabria Film Commission e dal Ministero della Cultura e si propone come un ponte tra il passato e il futuro del cinema.
Tropea Film Festival: un evento che va oltre il red carpet
Il sindaco Giovanni Macrì sottolinea come il festival non sia solo un evento glamour, ma un progetto che coinvolge l’intera comunità. “Non si limita ad utilizzare Tropea come scenografia, ma contribuisce a raccontarla, a produrre relazioni, a generare economia”, afferma Macrì. Il festival coinvolge strutture ricettive, ristorazione, commercio, studenti, associazioni e imprese, creando un impatto tangibile sul territorio.
Omaggi e innovazione: il programma del Tropea Film Festival 2026
L’edizione 2026 celebra il centenario della nascita di Marilyn Monroe e i 110 anni dalla nascita di Raf Vallone figura profondamente legata alla storia di Tropea. Il manifesto, firmato dallo Studio dell’Architetto Fabio Rotella unisce queste due leggende del cinema dentro la cornice del Santuario di Santa Maria dell’Isola e del mare tropeano.
Protagonisti e premi
Tra i protagonisti annunciati figurano Desirée Popper madrina del festival, e Madalina Ghenea ambassador e cittadina onoraria della città.
Neri Parenti riceverà la Rupe d’Argento alla carriera, mentre Lina Sastri sarà premiata per la sua Opera Prima e presenterà La casa di Ninetta. Altri ospiti includono Giorgio MarchesiAndrea RoncatoAntonio CataniaBruno BilottaAntonella SalvucciMarzia RoncacciCamilla FerrantiManlio CastagnaGabriella Bagnasco e Alexia Cozzi.
Formazione e giovani
Una parte importante del festival è dedicata ai giovani e ai mestieri del cinema. Tra gli incontri annunciati, quello con Alexia Cozzi affronterà temi come il rapporto con smartphone e social, il consenso digitale, l’identità attraverso lo schermo e le nuove professionalità del set, tra cui la figura dell’Intimacy Coordinator. Inoltre, il progetto Un corto per Tropea accompagnerà i ragazzi dall’ascolto alla pratica, dalla visione alla produzione.
Il Tropea Film Festival e il futuro del cinema
Il festival conferma anche il ponte culturale con il Giappone e l’attenzione verso le nuove forme del linguaggio audiovisivo, comprese le opere realizzate con l’intelligenza artificiale. Questo equilibrio tra memoria, innovazione e futuro rende il Tropea Film Festival un evento unico nel suo genere, capace di attrarre appassionati di cinema e professionisti del settore da tutto il mondo.
Il valore del festival, conclude Macrì, è nella sua capacità di tenere insieme glamour e contenuto, ospiti e formazione, memoria e innovazione, spettacolo e ricaduta sul territorio. “Quando il cinema porta presenze, attiva servizi, produce racconto mediatico e coinvolge i giovani, non stiamo promuovendo soltanto un evento: stiamo rafforzando una destinazione.” L’obiettivo è fare in modo che, pronunciando il nome Tropea, accanto al mare, alla bellezza e alla sua storia, venga sempre più naturale pensare anche al cinema.
