L’Europa è nella morsa di un’afa record che sta mettendo a dura prova la popolazione e le infrastrutture. In Italia, ben 17 città sono state dichiarate in allerta rossa con temperature che raggiungono picchi di 41 gradi a Firenze.
Ma il caldo non risparmia neanche gli altri Paesi del Vecchio Continente, dove si registrano temperature ancora più elevate.
In Spagna, ad esempio, sono stati rilevati 45 gradi, mentre in Francia si è registrata la giornata più calda degli ultimi 80 anni, con una media di 29,8 gradi. In Germania, i 40 gradi previsti per venerdì rappresentano un record per il mese di giugno, e anche il Regno Unito ha sfiorato i 40 gradi, avvicinandosi al record del luglio 2026.
Le conseguenze del caldo estremo in Europa
L’ondata di caldo sta avendo conseguenze gravi sulla salute e sulle infrastrutture. In Francia, 40 persone hanno perso la vita per annegamento in cerca di refrigerio, mentre in Italia i blackout hanno colpito diverse città, tra cui Napoli, Milano e Torino. Anche Palazzo Civico a Torino è rimasto senza elettricità per venti minuti, causando disagi alla popolazione.
Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha espresso la sua ira per la situazione, sottolineando che le misure adottate non sono sufficienti per affrontare fenomeni che non possono più essere considerati eccezionali.
Anche all’estero la situazione non è migliore, con la Spagna che affronta il terzo giorno consecutivo di allerta per l’ondata di caldo anomala.
Le misure adottate per contrastare il caldo
Per affrontare l’emergenza, le città italiane stanno adottando diverse misure. A Bologna, ad esempio, saranno installati 46 erogatori di acqua pubblica e 16 nuove fontanelle, portando il totale a quasi 250 punti di erogazione. In Emilia-Romagna, un’ordinanza regionale vieta ai lavoratori l’esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16.
Nei Pronto soccorso degli ospedali di Ascoli e San Benedetto del Tronto è attivo il cosiddetto codice calore mentre il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede temporali sulle zone interne e sulle aree montuose di diverse regioni italiane.
I rischi per la salute e come difendersi
Il caldo estremo rappresenta un’emergenza sanitaria, come sottolineato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Negli ultimi 4 anni, il caldo ha causato oltre 200mila decessi in Europa. È possibile morire di caldo in breve tempo, soprattutto per soggetti deboli e a rischio. I rischi maggiori sono rappresentati dal colpo di calore dalla disidratazione e dalla congestione.
Per evitare la disidratazione, è fondamentale bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno, preferendo acqua a temperatura ambiente e evitando bevande zuccherate e alcoliche. È consigliabile fare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura, e limitare il consumo di cibi grassi e fritti.
Le categorie più a rischio, come bambini, anziani e donne incinte, necessitano di particolari attenzioni. Per i bambini, è importante evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e offrire loro acqua frequentemente. Per gli anziani, è fondamentale farli bere spesso e tenerli al riparo dal sole in ambienti deumidificati e rinfrescati con il condizionatore.
