Villa Certosa passa agli Al Thani: dettagli sulla vendita e sul compratore

La proprietà estiva di Silvio Berlusconi, Villa Certosa a Porto Rotondo, è stata ceduta alla famiglia Al Thani del Qatar per una cifra intorno ai 350 milioni di euro; l'acquisto è stato perfezionato tramite una holding lussemburghese e conferma la presenza qatariota in Sardegna

La residenza conosciuta come Villa Certosa simbolo di potere e mondanità legato all’era di Silvio Berlusconi è stata messa in vendita dagli eredi e ceduta a un soggetto riconducibile alla famiglia reale del Qatar. L’operazione, in fase di definizione finale, coinvolge una società con sede in Lussemburgo che funge da veicolo per investimenti immobiliari internazionali.

La transazione segna la chiusura di un capitolo iniziato decenni fa e caratterizzato da eventi pubblici e incontri politici tenuti nella tenuta.

La cessione arriva dopo un periodo di trattative successive alla morte dell’ex presidente del Consiglio, avvenuta il 12 giugno 2026. Gli eredi hanno ritenuto l’immobile troppo ingombrante e simbolicamente collegato a episodi pubblici e privati della vita politica italiana per mantenerlo in portafoglio. Le indiscrezioni convergono su una valutazione finale intorno ai 350 milioni di euro cifra inferiore rispetto alle stime più alte circolate in passato.

Vendita, acquirente e struttura della trattativa

La compravendita è stata condotta attraverso Constellation Hotels Holding Ltd Sca una società di diritto lussemburghese che opera come braccio immobiliare internazionale. Questo veicolo è associato agli interessi della dinastia Al Thani e in particolare a figure della famiglia con esperienza negli investimenti globali. La presenza di enti collegati al Qatar in Gallura non è nuova: negli anni precedenti sono stati registrati acquisizioni e partecipazioni in altre proprietà e infrastrutture locali.

Dettagli economici e operativo-legali

La cifra riportata nelle trattative è di circa 350 milioni di euro un valore che resta soggetto alle verifiche finali e agli adempimenti amministrativi. La cessione formale è stata confermata da rappresentanti dell’immobiliare legata agli eredi. La pratica amministrativa emersa negli atti comunali ha indicato la società lussemburghese come parte interessata, circostanza che ha permesso di identificare il compratore senza ricorrere a denominazioni anonime. Non sono state diffuse comunicazioni ufficiali sul destino immediato della tenuta, se manterrà una funzione residenziale privata o verrà riconvertita in una struttura di ospitalità di lusso gestita da brand internazionali.

La villa: dimensioni, servizi e ruolo storico

La proprietà è nota per le sue dimensioni eccezionali: la tenuta si estende su circa 120 ettari (pari a 120 ettari o 580.477 metri quadrati) e comprende una superficie coperta che supera i 4.500 metri quadrati articolata tra la villa principale e strutture accessorie. L’immobile conta oltre 126 stanze quando si considera l’intero complesso, con la casa principale che dispone di numerose camere e servizi di alto livello. Tra le dotazioni figurano piscine esterne multiple, aree wellness come talassoterapia e spa, un teatro, impianti sportivi, un eliporto, e persino strutture ipotizzate come rifugi sotterranei.

Nel corso degli anni la tenuta è stata ampliata con l’acquisizione di proprietà confinanti e lavori di ristrutturazione e manutenzione continui. Originariamente conosciuta con un altro nome, è stata trasformata e perfezionata dall’acquirente dei decenni passati, diventando un luogo che ha ospitato capi di Stato, leader internazionali e figure della finanza globale. Per anni la villa ha svolto una funzione tanto privata quanto pubblica, ospitando incontri politici non ufficiali e momenti di diplomazia informale.

La valenza simbolica e l’eredità politica

Oltre al valore immobiliare, Villa Certosa rappresenta un simbolo legato a specifici anni della vita politica italiana: gli incontri con leader internazionali e la notorietà mediatica delle feste e degli eventi hanno conferito alla dimora una risonanza pubblica che ha complicato la decisione degli eredi. Dopo la scomparsa dell’ex presidente del Consiglio il 12 giugno 2026, la tenuta è rimasta al centro di valutazioni patrimoniali complesse e di discussioni sulla migliore destinazione d’uso, fino alla scelta di vendere a un investitore straniero con esperienza nel lusso alberghiero.

Il passaggio di proprietà di una residenza con tali caratteristiche non riguarda solo i confini fondiari, ma anche la memoria pubblica: la vendita chiude una fase storica e apre interrogativi sul rapporto tra patrimonio privato, rappresentanza e immagine pubblica nel panorama italiano contemporaneo.

Scritto da Matteo Pellegrino

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