Otranto 2026: legalità, ambiente e diplomazia al centro del Festival Giornalisti

Il Festival Giornalisti del Mediterraneo 2026 a Otranto ha visto protagonisti don Antonio Coluccia, Shelly Kittleson e Shervin Haravi in discussioni su legalità, ambiente e diplomazia.

Il Festival Giornalisti del Mediterraneo ha fatto ritorno a Otranto dal 1 al 4 settembre 2026, trasformando la città in un crocevia di voci e testimonianze. Con Radio Vaticana – Vatican News come media partner, l’evento ha affrontato tematiche cruciali come la legalità l’ambiente e la diplomazia internazionale.

La serata di mercoledì 3 settembre ha visto la partecipazione di don Antonio Coluccia sacerdote noto per il suo impegno contro la criminalità organizzata nelle periferie romane, in particolare a Tor Bella Monaca. Insieme a lui, la giornalista Shelly Kittleson recentemente rapita in Iraq e liberata dopo una settimana, e l’avvocata Shervin Haravi esperta di diritti umani in Iran.

Legalità e impegno sociale

Don Antonio Coluccia ha condiviso la sua esperienza nel combattere l’illegalità, denunciando l’uso di bimbi vedette e l’operato della criminalità organizzata.

Nonostante le minacce ricevute, il suo impegno rimane saldo, ispirato dal Vangelo e dall’esempio di don Bosco.

“Oggi più che mai c’è bisogno di abitare la vita dei nostri ragazzi”, ha dichiarato Coluccia, sottolineando l’importanza di essere presenti nel loro mondo. “L’esempio è il primo punto. Gesù Cristo è il primo ad aver dato l’esempio ed i ragazzi hanno bisogno di questo.”

Il prefetto di LecceDomenico Manno ha parlato dell’importanza della prevenzione e dell’educazione nel contrastare fenomeni come estorsioni, usura ed abusività.

“Anche quando c’è una grande operazione delle forze dell’ordine, dobbiamo comunque essere attenti perché l’attività repressiva ci dice che sul territorio è mancata la prevenzione”, ha affermato.

Ambiente e sostenibilità

Il panel “Ambiente e futuro: sostenibilità, innovazione e responsabilità per il Mediterraneo” ha visto la partecipazione di Sebastiano Venneri di Legambiente il sindaco di Otranto Francesco Neri il giornalista Patrizio Nissirio e Marianna Balfour del Wwf Mediterraneo.

Il dibattito ha evidenziato l’urgenza di politiche efficaci per l’ambiente e lo sviluppo del mercato delle rinnovabili. “Un mercato – ha sottolineato Nissirio – che può essere una formidabile risposta alla disoccupazione.”

Diplomazia e scenari globali

La serata di giovedì 3 settembre ha affrontato temi di diplomazia cattolica e scenari globali con la partecipazione dell’arcivescovo di Otranto Francesco Neri. Il panel ha discusso di mediazione, pace e conflitti internazionali, offrendo un’analisi approfondita delle sfide attuali.

Tra gli altri interventi, quello di Shelly Kittleson sul tema “Crisi del diritto internazionale: guerra, giustizia globale e nuove asimmetrie di potere”, insieme a Shervin HaraviStefano Polli dell’AnsaAldo Torchiaro de Il Riformista e Iacopo Luzi di Sky TG24.

Il Festival ha anche assegnato i premi Caravella a personalità di spicco come Lucio Caracciolo di LimesIacopo Luzi il giornalista palestinese Alhassan Selmi il generale Armando Franza e la giornalista Lucia Esposito. Un premio speciale per la libertà di stampa è stato conferito a Shelly Kittleson.

“Il presente ci sfida a discutere sui temi della libertà di stampa e del ruolo del giornalista”, ha dichiarato Tommaso Forte patron dell’evento. “Un giornalismo di pace è possibile solo raccontando il formidabile ruolo della diplomazia.”

Scritto da Chiara Lombardi

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